L'equipaggio é oramai affiatato... si issano le vele e via!
Ma quale sarà la scottina dell'avvolgifiocco? Davvero é diversa da quella della volante?
Tutti si rilassano, chi prende il sole, chi guarda il mare... Nico si scatena con le foto, cercando nuove angolature e punti di vista .
All'improvvio la quiete della navigazione é interrotta!
La lenza inizia a filare veloce, chiudere il fiocco!! (bravi!), rallentiamo l'andatura... il recupero della lenza é faticoso, cosa avremo preso?
Quando compare sottobordo siamo stupefatti! Un magnifico "king-fish", uno dei pesci più buoni che si possano pescare da queste parti. Riusciamo a fatica ad issarlo a bordo: misura un metro e 30, ne stimiamo il peso ad una ventina di chili!
Il polipetto blu, mitica esca da 1 Euro e 50, ne esce un po' provato ma orgoglioso.

venerdì, gennaio 12, 2007
giovedì, gennaio 11, 2007
Nemmeno il tempo di pensarci... ed ecco il nuovo gruppo!
Sei ragazzi da Brescia, Bergamo e Napoli: l'atmosfera a bordo é subito simpatica e rilassata. Si preannuncia una crociera easy e divertente.
Giuse e Benny mostrano all'anulare una fede scintillante... non ci avevano anticipato nulla e scopriamo all'imbarco che é il loro viaggio di nozze!!
Aldo ed Ombretta, ristoratori nel bergamasco, si presentano a bordo con i rifornimenti...
Un mega-salame ed un bel pezzo di Branzi... Ma come avranno fatto a sapere della nostra passione per i sapori della Val Brembana?
lunedì, gennaio 08, 2007
La sveglia suona alle 4.30 del mattino... giù dal letto, tutto é già pronto da ieri sera!
Il volo per Martinica parte all'alba: una colazione veloce, il gommone, saluti insonnoliti.
E' ancora buio quando accompagnamo la famiglia di Claudio al pontile, e ci dispiace salutarci... Abbiamo condiviso dei bellissimi momenti insieme.
Per fortuna sul libro di bordo la loro sensibilità ha lasciato una traccia unica, che vogliamo condividere con voi.
Grazie!
Sole, Vento, Mare,
sparsero con infinita e distratta sapienza
isole generose che mostrano
l'intima bellezza a colui che osserva
in silenzio.
Sole, Vento, Mare,
volti soridenti ed austeri
di un popolo fiero e ferito
che viaggia solitario
su foglie sparse
nel mare del ricordo
di una terra perduta.
Sole, Vento, Mare,
nel lamento cupo
di una costellazione di conchiglie
accarezzate dall'onda di un mare
col quale condivisero
la suprema bellezza.
Sole, Vento, Mare:
al loro cospetto, compiaciuta,
s'inchina una vela tracciando infiniti motivi.
E' forse in quel disegno immaginario
il senso ultimo delle cose?
Claudio
domenica, gennaio 07, 2007
Oggi si rientra verso Saint Vincent. Il vento è decisamente da N.NE e dopo un oretta di bolina che ci allontanava decisamente dalla rotta siamo stati costretti a dare motore per mantenerci nei tempi.
Non fa niente. La navigazione è stata bellissima con Aquarius che si apriva la via rompendo le onde in un mare di spruzzi e con un gruppo di una decina di Tursiopi che è venuto a farci visita a circa 8 miglia al largo di Cannouan. Un incontro inconsueto a questa distanza ed anche per questo estremamente interessante.
Arriviamo verso l’una, giusto in tempo per una spaghettata per il piacere delle ragazze che credo si siano fermate dopo tre piatti!
Il pomeriggio é di tutto relax.
sabato, gennaio 06, 2007
Verso Union
E’ mattina presto. Salpiamo per Union Island con un bel venticello a 15 nodi in poppa piena. Apriamo il solo genoa e sotto pilota dirigiamo verso Chattam. I pesci volanti scappano via dal baffo di prua in preda al panico per ricadere dopo un volo di una cinquantina di metri.
La baia è tranquilla, una manciata di barche all’ancora e sule e pellicani pronti in osservazione dei banchi di pesce.
Anche oggi si preannuncia una giornata durissima! Vela, bagni, snorkelling, ed una bella escursione fin sulla cima della collina che domina la baia e da cui si gode di una splendida vista sino a Clifton, dall’altro lato dell’isola.
(foto Edo)
venerdì, gennaio 05, 2007
Mayero
“Nice-guy”, un pescatore dell’isola, si avvicina per vendere il pesce che ha appena preso: prendiamo un bel barracuda ed una “margate” che ci terranno compagnia per cena... Giulia e Simona non si fanno impressionare dai dentini del barracuda!
Nel pomeriggio spedizione sull’isola. Visita alla chiesetta di Father Mark da cui si gode di una magnifica vista sui Tobago Cays e poi giù fino a Saltwistle Bay a fotografare i pellicani.


(foto Claudio&Flavia)
(foto Edo)
giovedì, gennaio 04, 2007
Tobago Cays
E’ stata una giornata faticosissima… la spiaggia, il bagno, il pic-nic in spiaggia, di nuovo il bagno… Giulia e Simona hanno trascorso il pomeriggio ad ammirare il lavoro di Felix, lo scultore. Da legni derivanti trovati sulla spiaggia, le sue abilissime mani ricavano pesci, tartarughe, pellicani… Simona e Giulia sono felicissime delle loro sculture: un pesce ed un delfino su cui Felix ha inciso i loro nomi. Per ringraziarlo, realizzano un disegno su un pezzo di legno, lo dedicano e glielo regalano… Felix è commosso, non deve succedere spesso!
Nel frattempo i “grandi” (si fa per dire … J) si attardano a tavola… un “bananaquilt”, piccolo e golosissimo uccellino dalla ventre giallo, si avvicina guardingo ad una banana che ne fa la sua gioia.
Si muove rapido ed è in controluce ma le foto danno un’idea della bellezza di questo vero appassionato di zuccheri.
(foto Claudio&Flavia)
(foto Claudio&Flavia)
mercoledì, gennaio 03, 2007
Ieri siamo stati tutto il giorno a bighellonare per Bequia: le tartarughe, il bookshop, il mercato dei rasta… Per la gioia di Simona, cui mancano i sapori di casa, abbiamo persino pranzato con un’ottima pizza dalla nostra amica Anita.
Siamo passati a trovare Lennox, al Port’s Hole: quasi un anno fa gli avevamo promesso di portargli un “quattro” al nostro ritorno dal Venezuela… ed eccoci qui! Il quattro è un strumento a corde tipico del Venezuela. Caratterizza tutta la musica tradizionale caraibica, ma da questa parti è introvabile. Lennox è felice del suo nuovo strumento, e ci ripromettiamo di farci una bella suonata uno di questi giorni.
Salpiamo verso i Tobago Cays: Claudio si fa una bella timonata non-stop, prende subito la mano e lascia in scia tutte le altre barche!
lunedì, gennaio 01, 2007
Salpiamo verso Bequia. Facciamo un giro dentro la baia di Wallilabou, dove è stato filmato “Pirates of Caribbean”. Ecco l’arco “dell’impiccato”, e poi il pontile che ha visto le gesta di Sparrow!
Uscendo in mare, vediamo che la giornata è un po’ ventosa e decidiamo di non andare al largo per l’osservazione… I delfini però sono sottocosta e ci vengono a far visita. Stenelle maculate e dal lungo becco si avvicinano ad Aquarius con volteggi e giochi rapidi.


Buon 2007!!
Festeggiamo da Benny, Carlos ed Enrica sono in cucina ed io mi occupo della grigliata: pollo, maialino ed aragoste.
Come consuetudine lo Champagne si stappa alle 19 per il capodanno italiano.
Poi la cena…ottima! Sotto gli occhi invidiosi di un altro gruppo di avventori naviganti.
Infine tra danze e suono di steel band ci avviciniamo alla mezzanotte locale per dar fondo alla bottiglia in “Caribbean time”.
In realtà cediamo prima: festeggiamo il capodanno della “Dorsale Medio Atlantica” ed alle 11 siamo già messi bene !!! Buon Anno a tutti!



sabato, dicembre 30, 2006
venerdì, dicembre 29, 2006
Rieccoci in ecocrociera!
A bordo c’è nuovo entusiasmo e tanta voglia di fare vela con vento a favore.
Il rientro dal Venezuela è stato infatti tutto controvento.
Abbiamo lasciato Martinica nella scia e siamo in rotta verso sud con un aliseo da E.NE a 25 nodi.
Aquarius sfoggia una carena pitturata di nuovo e giocando tra le onde fila a 9 nodi in un mare bianco di schiuma.
Giulia e Simona, le nostre giovani marinarette si godono il sole dei Carabi mentre posano per una foto con lo sfondo dei “Pitoni” di St. Lucia.
lunedì, dicembre 25, 2006
Buon Natale!
La sera di Natale a Union.
Di solito siamo in Martinica e trascorriamo questa festa con i nostri amici Nicola e Dominique, ma quest’anno siamo ancora in viaggio e ci troviamo a passare il Natale soli soletti in rada...
Sarà pericoloso???!!!?
Vinello, linguine all’aragosta, buona musica e…Buon Natale a tutti!
martedì, dicembre 12, 2006
Grenadines!
Ventiquattro ore di navigazione: la barca é una statua di sale e noi siamo emozionati come fosse la prima volta che vediamo le Grenadines.
Abbiamo avuto una discreta fortuna, il vento non era molto ed il mare non troppo formato... poiché era contrario meglio così!
A cicli di sei ore, legati al movimento di mamma-luna, la corrente ci ha aiutati o respinti, fatto guadagnare qualche grado nell'angolo di risalita, o fatto deprimere guardando sul cartografico la nostra rotta mirare verso le isole Vergini anziché la nostra meta.
Buttiamo l'ancora in Tirrel Bay, a Carriacou, stranamente piena di barche. Il tramonto non sembra reale.
Cumuli di bel tempo spinti dall'aliseo su di un mare piatto protetto dall'isola.
E' difficile credere che fino a poco fa eravamo la fuori a prendere spruzzi sussultando ad ogni ondata. Tenendo conto della frequenza media dell'onda percepita a bordo (funzione del suo periodo e dalla nostra velocità di avanzamento contro di essa), ovvero circa 1 onda ogni 3 secondi, in 24 ore di navigazione siamo a quasi 30.000 onde superate tra Testigos e Carriacou! Niente male è?
Riprendiamo subito le buone abitudini con un bel aperitivo da contemplazione.
Le Grenadines sono sempre una scoperta....
domenica, dicembre 10, 2006
Ispirazioni d’argento
Il nostro tempo libero è stato raro, per non dire nullo, ormai da diversi anni.
La realizzazione dei programmi di Delphinia nei Caraibi ci ha assorbito totalmente.
Non ricordiamo a quando risale l’ultima volta che abbiamo avuto del tempo per noi e dopo un paio di giorni trascorsi tra nuotate ed esplorazioni ci viene voglia di rispolverare una vecchia passione: la creazione di gioielli.
Non si tratta in realtà di semplici gioielli ma di “Segni di viaggio”, nati dal mare e dalla simbologia delle civiltà antiche. Un percorso intrecciato tra natura e storia.
Utilizziamo una tecnica particolare attraverso cui l’argento puro viene plasmato in tre dimensioni per poi essere rifinito a più riprese prima di passare per l’alta temperatura.
Ne nascono dei pezzi unici realizzati a mano che esprimono messaggi ed emozioni attraverso la forma. Cominciamo per mostrarvene qualcuno, fra cui un "riccio-dollaro" e due versioni del "doppio twist". E' un simbolo prezioso ed importante: per i Maori rappresenta il legame dell'amicizia, due vite che diventano una per l'eternità. 



sabato, dicembre 09, 2006
Isole Testigos
“ I Testimoni” in spagnolo, come a testimoniare di una natura incontaminata modellata dal perenne soffio dell’Aliseo.
Le prime isole de Venezuela sul prolungamento della catena delle piccole Antille. Un piccolo insediamento di pescatori su Testigo Grande ed una base militare su Guana.
Quest’ultima provvede ad alcuni bisogni di base tipo il pronto soccorso e la scuola per gli abitanti civili.
Vi ci abbiamo organizzato qualche eco-crociera e l’impressione di “sospensione” dal mondo e dal tempo ha catturato tutti gli amici con cui abbiamo condiviso il viaggio.
Ora siamo qui da soli. Aquarius più una manciata di barche si dondola all’ancora a Playa Real protetta dalla lingua di sabbia che unisce Testigo Grande con Testigo Pequena. Qui vive il vecchio Chonchon, nella cui capanna si ritrovano i navigatori per quattro chiacchiere o una birra.
Partiamo alla volta degli strapiombi ad est, dove l’oceano picchia instancabilmente la roccia viva.
Siamo nella zona delle “dinamiche”, dove fregate, sule e pellicani planano senza sforzo in osservazione dei banchi di pesce. Ogni tanto, come dietro un ordine silenzioso, partono in velocità per tuffarsi sul loro banchetto.
Non abbiamo mai visto tanti uccelli. Migliaia! Evidentemente il cibo non scarseggia.
Tra le rocce, giochi d’acqua che rimbombano alti negli anfratti ed in mezzo al nulla… piantine grasse minuscole aggrappate alla vita con forti radici ornate da magnifici fiorellini gialli.
Ma come faranno?
Quest’estate ha piovuto! Cosa rara da queste parti, ed il versante nord di Testigo Pequena è pieno di cactus. Proviamo ugualmente a fare il giro ma dopo diversi tentativi per trovare un percorso siamo costretti a rinunciare. Lo scenario che si apre verso gli scogli a nord vale comunque il viaggio.









martedì, dicembre 05, 2006
Finalmente in mare!
Salpiamo all'alba, e Puerto La Cruz dorme ancora profondamente. Il vicino francese si sveglia, insonnolito, ci saluta e torna a dormire senza dire nulla.
Usciamo in mare, e l'orizzonte é appena più chiaro del cielo. La luna é ancora magnifica sopra l'isola Borracha, tramonterà fra poco.
Le navi all'ancora nell'immensa baia ronzano piano, qualcuno é fuori di guardia.
Il mare é calmissimo, non c'é una bava di vento, e ronziamo anche noi, piano piano, le torri del Morro diventano sempre più piccole ed il mare davanti a noi sempre più grande...
I delfini! Vengono a salutarci, un bel gruppo di stenelle maculate, e poi sfilano di poppa, come se anche loro avessero qualcosa di molto importante da fare, oggi.
Noi andiamo sino a Margarita, l'isola del turismo e del divertimento, ma anche il posto dove potremo fare le formalità di uscita e, speriamo, gasolio (anche questo é diventato difficile da comprare).
Il sole si leva, vediamo partire il ferry e poi via via la navigazione, i pescherecci che rientrano, qualche barca a vela, poche, qualche barca a motore.
A pranzo, un bel panino di "Branzi" ci riporta per un secondo in Italia, in Val Brembana... Grazie Barbie!!
Navighiamo tutto il giorno ed arriviamo a Porlamar proprio in tempo per dar fondo con l'ultima luce. Siamo fortunati, troviamo subito il barcozzo che vende il diesel ed ha ancora a bordo esattamente quello che ci serve! Con il pieno fatto siamo già a buon punto: domani le formalità e poi via!


lunedì, dicembre 04, 2006
Elezioni, il giorno dopo...
La giornata di ieri é trascorsa tranquilla. Abbiamo pranzato con i nostri amici argentini Fernando e Roxana, che lavorano come equipaggio su una barca privata. Nell'emisfero sud ora é estate e le scuole sono chiuse: li ha raggiunti per navigare con loro qualche mese loro figlia Mariana, che ha 11 anni.
Chiaccherare con gli amici sudamericani é sempre un grande piacere, é come aprire la finestra su un altro mondo. Sia che si parli di navigazione e di avventure veliche, sia che l'argomento siano i viaggi "terrestri", il loro concetto di distanze é veramente ampio e smisurato per noi della vecchia, quanto piccola, Europa.
Come tutti gli stranieri, abbiamo evitato accuratamente di uscire dalla zona "protetta" del marina, ed abbiamo seguito l'evoluzione delle votazioni attraverso internet e la TV. Le informazioni sono contradditorie, molti parlano di brogli di vario tipo, favoriti dal nuovo sistema di voto elettronico che "giocherebbe" con le schede bianche (già sentita questa storia...).
La cosa più importante é che non ci sono disordini. Vediamo alla TV immense file di gente che aspetta di poter votare, e la Presidente del Comitato Elettorale che compare spesso a garantire la regolarità dello svolgimento.
Verso sera torniamo a bordo. Tentiamo di connetterci ad internet per rispondere ai molti mail che si sono accumulati, ma con scarso successo. Il wi-fi di Bahia Redonda infatti ha cambiato due cose da quando siamo tornati: la prima é che é diventato gratuito, la seconda é che praticamente non funziona quasi più per niente!
Il risultato elettorale viene diffuso in serata: Chavez ha vinto. Si parla di molti brogli, ma, ovviamente, nessuno può giurare. E' piuttosto strano vedere che i membri del Comitato Elettorale, organo che dovrebbe essere imparziale, festeggiano il delinearsi della vittoria di Chavez mentre stanno contando i voti....
Per strada iniziano a sentirsi i botti dei festeggianti, ma la situazione, per fortuna, resta molto tranquilla. I timori dei venezuelani non si sono verificati... o forse si?
Aquarius é pronta, ne abbiamo approfittato per dare anche una bella mano di impregnante sul teck. Domani salperemo verso Margarita, poi Testigos e le Grenadines. Si tratta di una navigazione poco gradevole, con vento, mare e corrente contrari. Per tutto il primo tratto, sin dopo Testigos, la corrente provocata dell'Orinoco che sfocia in mare é come un immenso tapis-roulant contrario, che ci obbligherà a fare tanti bordi e tanta strada in più... Grenadines... arriviamo!!!

sabato, dicembre 02, 2006
Anche noi in fila...
Sabato mattina, riproviamo a fare la spesa. Ci presentiamo alle porte del supermercato un'ora prima dell'apertura. I venezuelani sono abituati a vivere in coda, si fa la coda per qualunque cosa. Ultimamente le più lunghe sono quelle per comprare lo zucchero, che per motivi inspiegati manca sul mercato da quasi tre mesi.
In questi giorni si vedono anche le code davanti ai bancomat: alle scorse elezioni le banche hanno bloccato i prelievi di contante per settimane.
Eccoci dunque, anche noi in coda: e' presto, facciamo colazione con un empanada (solo al formaggio, quelle dolci di mattina non ci sono... logico, no?), un succo di frutta... Quando si spalancano le porte del supermercato ci precipitiamo dentro. Con una corsa forsennata fra gli scaffali riusciamo a prendere quello che ci serve (fra cui una bella dose di pasta italiana) e passare alle casse prima che arrivino tutti!
Wow, e' fatta! Carichiamo tutto sul gommone, con questa sensazione di conquista che probabilmente condividiamo con i venezuelani che riescono ad ottenere, sgomitando, quello che invece spetterebbe a chiunque di diritto.
venerdì, dicembre 01, 2006
Chiacchere a serrande abbassate
Abbiamo ordinato del materiale ed ovviamente non e' pronto. Doveva esserci due giorni fa, ma il negoziante ci chiede di tornare fra due ore. Sappiamo bene che e' impossibile, ma riteniamo di poter fare altre cose nel frattempo e decidiamo di dargli l'opportunità.
Al nostro ritorno, due ore dopo, naturalmente non e' pronto, ed il campionario delle scuse e veramente notevole: arriviamo sino alle malattie della nonna, senza dimenticare l'incidente subito dal suo tecnico circa 10 anni fa. Poi, complice l'ora tarda ed il negozio vuoto, il discorso scivola verso la politica...
Dice cose che fanno riflettere... Lui è contro Chavez, ed è contro questa forma di governo. Nonostante ciò, spera che Chavez vinca: solo così si eviteranno i disordini...
Poco prima eravamo al supermercato, dove abbiamo tentato,vanamente, di fare la spesa. Centinaia, migliaia di persone stavano comprando qualunque cosa, i carrelli erano introvabili, nella normalità apparente con cui il Venezuela affronta le elezioni, nel cuore della gente, in verità, qualcosa non va e c'é molta apprensione ed incertezza per il domani.
Mi vengono in mente i toni della politica in Italia... Siamo dei bambini viziati, così abituati alla struttura solida della legalità da poter urlare al lupo senza correre alcun rischio. Neanche immaginiamo (o ricordiamo) cosa vuol dire temere che la legalità all'improvviso non ci sia più, e che non ci sia più sicurezza per chi la pensi diversamente...
La nostra barca e' pronta a salpare, mentre quasi tutte queste persone non possono scegliere.


