mercoledì, giugno 17, 2009

Ecocrociera in famiglia? Sì!

I dieci giorni di questa crociera in famiglia sono trascorsi rapidamente, e dopo un'ultima veloce navigazione, resa emozionante da un groppo con pioggia e vento forte, ormeggiamo Aquarius a Young Island.

Beatrice, durante i primi contatti, ci chiese se l’esperienza fosse adatta ad una famiglia con tre bambini e senza esperienza di barca.

Il risultato e l’armonia che si è creata a bordo parlano da sé. Decisamente SI!

Ma il tutto ha funzionato grazie all’equilibrio di un insieme di ingredienti. I ragazzi sono vivaci come è giusto che sia ed i genitori hanno seguito ed accompagnato i loro figli in ogni fase della scoperta di questo mondo strano che è la barca.

Li hanno seguiti, con un’attenzione, un rispetto ed una capacità di spiegare ed argomentare ogni situazione che ci ha meravigliato.
Abbiamo sempre sostenuto che in barca più che mai ognuno è artefice della propria vacanza e questa Ecocrociera ne è la conferma.

Grazie Bea e Herman e grazie ragazzi!

lunedì, giugno 15, 2009

A spasso per Mayero

Una cosa che raramente riusciamo a fare d’inverno è dar fondo a Salt Whistle Bay sull’isola di Mayero. La baia è piccola e sempre affollata per cui Aquarius non trova quasi mai l’occasione si passarci la notte.

Oggi ci sono poche barche e riusciamo ad infilarci e saltare a terra per andare a vedere il tramonto dalla chiesa di Father Mark, un amico di vecchia data.
Ecco alcuni scatti di questo bel momento terrestre.



























mercoledì, giugno 10, 2009

Due giorni nel Natural Park

Questo posto è un incanto per tutti… ma per i bambini è un vero paradiso!
Mille conchiglie sulla spiaggia, le iguana, le noci di cocco e tutt’attorno un mare turchese che in questa stagione (con poco vento) lascia a bocca aperta anche noi.

Restiamo un paio di giorni esplorando tutt’intorno e, se non dimentico nulla, i ragazzi hanno potuto osservare: barracuda gigante, squalo pinna nera e squali nutrice, tartarughe, razza pastinaca e razza maculata, pesci pappagallo, scoiattolo, trombetta, farfalla, palla, scatola, ed altri ancora.









martedì, giugno 09, 2009

Come una grande mamma!

Ieri abbiamo attraversato il breve canale che separa St. Vincent da Bequia e con poco più di un’ora di navigazione eravamo già in una delle più belle spiagge bianche delle Grenadines.

Oggi è la prima vera navigazione e siamo tutti curiosi... e forse un poco ansiosi di vedere come andrà.

Il vento è teso, il mare è mosso ed il cielo parzialmente nuvoloso. Ognuno trova il suo posticino comodo per la grande navigazione verso i Tobago Cays mentre Aquarius accosta di 90 gradi appena passata West End, si piega sottovento e si lancia nella sua galoppata.

In quel momento vediamo che la bellezza della barca tutta invelata che corre in un mare imbiancato di spruzzi cattura tutti, grandi e piccini!

Aquarius ci coccola e come una grande mamma ci protegge dando ad ognuno una calda sensazione di sicurezza. Qualcuno gioca, altri guardano i salti infiniti degli exoceti (i pesci volanti), altri ancora dormono della grossa…e qualcuno ciuccia in una sensazione di totale benessere.

Siamo partiti un po’ tardi ma le giornate sono più lunghe in questo periodo dell’anno e riusciamo a dar fondo all’ancora davanti a Petit Bateau appena prima del tramonto.

Welcome to the Tobago Cays!






lunedì, giugno 08, 2009

4 bambini a bordo!

Per combattere la crisi abbiamo visto adottare svariate ricette qui ai Caraibi: chi offre un’escursione compresa nel prezzo, chi è tornato ai prezzi del 2006, chi offre l’aperitivo e così via. Fin qui tutto bene!

In Martinica e Guadalupa c’è chi ha deciso che il costo della vita è troppo alto ed ha indetto uno sciopero selvaggio di oltre un mese pretendendo un aumento degli stipendi e l’abbassamento del prezzo di un centinaio di prodotti di base. Peccato che aumentando gli stipendi sono aumentati i costi generali e così se è sceso il prezzo di un centinaio di generi alimentari è però salito tutto il resto. Ma bravi!

Poi abbiamo le compagnie aeree che, seguendo l’esempio di molti governi, hanno inserito il cosiddetto “ Fuel Surcharge” all’epoca del petrolio a 150$ al barile…ma si sono ben guardate di toglierlo ora che siamo tornati a livelli normali. Complimenti!

Infine abbiamo, sempre tra le compagnie aeree, l’esempio illuminato della Liat che per proteggersi dalla crisi ha raddoppiato i prezzi dei voli, raddoppiando nel contempo i disservizi ed i ritardi. Mavalà!

Nonostante la Liat , finalmente i nostri nuovi amici arrivano a bordo! In tutto siamo 8! Quattro adulti e quattro bambini! Pablo fa gli onori di bordo a quelli della sua classe ( +o-) e in poco tempo ci ritroviamo sparpagliati per la barca come se tutti fossimo sempre stati li.



giovedì, giugno 04, 2009

Fuori programma

Una famiglia con tre bambini ci chiede di organizzare un’Ecocrociera e noi, non lo neghiamo, siamo tanto spaventati quanto incuriositi dal ritrovarci con un totale di 4 bambini a bordo.

L’idea comunque ci piace e organizziamo il tutto con partenza da St. Vincent.

Salpiamo da Martnica con un bel vento, sole e mare poco mosso. Si naviga alla grande e quasi senza accorgecene arriviamo direttamente a Bequia.

Ooops, ma dovevamo fermarci a St. Vincent!

In realtà viaggiamo con un paio di giorni di anticipo e possiamo regalarci almeno una giornata di relax prima di ricevere a bordo i nostri nuovi amici.




















lunedì, maggio 11, 2009

In crociera con i nonni!

Sole e vento sono all’appuntamento, Aquarius vola sulle onde e dopo una notte all’ancora a St. Lucia arriviamo dritti a Bequia.
E’ gia buio, le luci di Admiralty Bay circondano la baia e noi scivoliamo in silenzio fino al nostro posto preferito davanti alla spiaggia.

I giorni successivi sono durissimi: bagni, giochi sulla spiaggia, cenette sotto le stelle, vela, passeggiate e relax.
Dobbiamo ammettere che ritrovarsi sotto il sole dei tropici è decisamente più gradevole che farlo in città dove i mille impegni da cui è impossibile sottrarsi impediscono di dedicarsi veramente del tempo e delle attenzioni preziose.

I Tobago Cays ci accolgono nel migliore dei modi. Siamo in bassa stagione e ci sono pochissime barche, le spiagge sono tranquille e si respira un’aria di vacanza per tutti.
Da queste parti si corre come matti fino a Pasqua e poi si ferma tutto ma in realtà la vera bella stagione è questa! Il vento cala ma resta sempre gagliardo, ruota un poco più ad est e ci facilita le navigazioni verso nord, il tempo è splendido e c’è molta meno gente. Fantastico!

Resteremo qui tre giorni…ma potrebbero essere molti di più senza rischiare di stancarci.

La rotta verso nord ci riporterà in Martinica e nel giro di qualche giorno si chiuderà quest’esperienza. Immagini ed emozioni resteranno per sempre impresse nella nostra memoria, legate ai posti che ci hanno visti riflessi negli occhi felici dei nostri genitori e di nostro figlio dando un senso tangibile alla continuità della nostra vita. Grazie!





















giovedì, aprile 30, 2009

Una crocera per partire in crociera

Sono solo 10 anni che siamo ai Caraibi ed a parte una fugace visita di una settimana, interrotta peraltro dall’incontro con Adriatica dei “Velisti per Caso”, è la prima volta che abbiamo i nonni a bordo per una crociera.

Tre generazioni sulla stessa barca…che emozione!

In realtà noi siamo tecnicamente dei “primipari attempati” e probabilmente secondo la metrica caraibica sulla stessa barca di generazioni ce ne farebbero stare almeno 5!!

Comunque a bordo di Aquarius ci siamo noi, i nonni e Pablo. A disposizione ci sono 15 giorni (colpa di una nonna che concede sempre poco tempo alla parte tropicale dei suoi figli) e davanti a noi le Grenadines ed i Tobago Cays!

Gli ingredienti ci sono tutti!

Tardiamo qualche giorno a partire perché devo riparare la lavatrice. Si era letteralmente staccato il cestello ed allora ci siamo detti “se riusciamo a star dietro a tutta la barca…riusciremo anche a riparare la lavatrice!”

Ehhhh sembra facile!

Dopo aver smontato tutto: contrappesi, vasca, motore, puleggia, sensori vari, ecc…finalmente raggiungiamo la crocera. Non la crociera, bensì la crocera…ovvero una sorta di croce a tre bracci che sostiene il famoso cestello.

E’ un pezzo di fusione di alluminio a dir poco pessima che lavora in acqua a contatto con l’acciaio del cestello. Anche un marziano direbbe che non può funzionare!!

Ed infatti…non funziona! Ne meccanicamente, ne a livello elettrolitico! Ma allora perché non adottano un modo “sensato” per tenere al posto questo cestello???

La risposta me la da il ricambista di Martinica: “Parbleu ! je n’ai jamais vu quelq’un se pointer avec cette piece la” Ovvero: Perdindirindina! Non ho mai visto nessuno presentarsi con quel pezzo li”

Ed allora vuol dire che non ha il ricambio? Nooo, con un danno simile la lavatrice non conviene ripararla!

Ma come? Il pezzo costerà una quarantina di euro e la lavatrice nuova ne costa 500. E si deve buttarla via?

Ecco spiegato perché nessuno ha mai eliminato la crocera lasciando volutamente una “pecca meccanica a tempo” che definisce la durata di vita della lavatrice.

E noi paghiamo!!

Per finire, non ho mai aperto una lavatrice, ho raggiunto il pezzo con un’ora di lavoro, ho smosso mezzo mondo per trovare questa benedetta “crocera per la Martinica” …sembrava uno dei nostri viaggi, la crocera ha attraversato l’oceano, è arrivata a bordo ed in un paio d’ore è stata montata al posto dell’altra.

Ora la lavatrice va come una scheggia. Costo totale una cinquantina di euro compresi i cuscinetti, tre ore di lavoro e mezza giornata in Internet per le ricerche.

Morale: Vivere in modo “Eco” è anche rifiutarsi di farsi stritolare dalle regole imposte dal consumismo, riparare se possibile evitando di dare ragione a chi ci prende per fessi trattandoci da gregge consumatore talmente impegnato a lavorare per pagare il falso necessario che gli si può propinare qualsiasi fregatura, imporre qualsiasi legge che…”Tanto alla fine pagano tutti”

Ovviamente noi non ci stiamo!
Perdonate la divagazione “Ecotecnica”. Risolta la questione “fondamentale” della lavatrice finalmente si parte!

domenica, aprile 12, 2009

Buona Pasqua!

Un uovo di cioccolato e una sorpresa per un giorno speciale...

Proprio oggi i primi passi da solo.

Buona Pasqua!




domenica, marzo 29, 2009

Gita fuori porta

Nel fine settimana anche qui si va da qualche parte a riposarsi e noi, da bravi marinai, prendiamo il gommone ed andiamo a fare una gita in spiaggia.

Sulla rotta incontriamo una nave porta barche ovvero: le barche che non vogliono o non possono fare lunghe traversate possono optare per farsi caricare su una di queste navi specializzate in “Yacht transport” e farsi trasportare fino al porto di arrivo in tutta tranquillità.

E’ un giochino costoso ma in costante crescita e che purtroppo sta permettendo a sempre più motoscafi, che prima non potevano raggiungere queste acque per limiti di autonomia, di venire a navigare nelle isole dei Caraibi che erano sempre state terreno esclusivo delle barche a vela.

Ci fermiamo ad assister alle operazioni di carico, prima di proseguire verso la nostra spiaggia per la meritata giornata di mare.


















mercoledì, marzo 25, 2009

Back to Martinique

Siamo a St. Vincent e, anche se un po’ controvoglia, lasciamo le Grenadines per rientrare in Martinica.
Nulla di che, solo che preferiamo stare a fare bagni alle Grenadines piuttosto che a lavorare in porto in Martinica.
C’è poco vento e tentiamo di approfittare al meglio passando sopravento all’isola.

In realtà facciamo comunque tutto a motore però, passando sotto costa possiamo vedere l’avanzamento dei lavori per l’aeroporto internazionale e ci immaginiamo cosa diventerà quest’isola quando il turismo, facilitato dalle migliori connessioni aeree, invaderà quello che è stato finora un luogo a privilegio di pochi.

Passato l’estremo nord-est riusciamo a mettere vela e attraversare il canale verso S. Lucia.
Stop per la notte in rada a Pigeon Island e via per la Martinica di buon mattino.
A metà strada siamo in danza con i lagenodelfini. E pensare che sono una specie così rara, qui ne incontriamo spesso. Riusciamo ad attraversare indenni il campo di boette da pesca davanti alle Saline ed entriamo infine a Sant’Anne. Un ultimo pranzetto un rada e poi giù che si ricomincia!

















sabato, marzo 14, 2009

Buon compleanno Pablo!

Il tuo primo anno di vita.
Il nostro primo anno da genitori.
Il primo bèbè che portiamo in alto mare…

Adoro le prime volte! Sono uniche, diverse, irripetibili. Momenti in cui ti scopri con tutti i sensi tesi a captare ogni minimo dettaglio.
Segnano i momenti più importanti della nostra vita ed anche quando il tempo ne offusca i contorni…beh, restano sempre “le prime volte”.

Un anno fa, il 14 di marzo, eravamo a Bariloche. Sulle Ande era appena iniziato l’autunno ed i boschi di cipres e di cohiue mostravano tutti i colori dal giallo al rosso. Il Nahuel Huapi era calmo quel giorno e noi eravamo in tranquilla attesa.
Poco dopo pranzo hai iniziato a battere il tempo, un ritmo via via più profondo, più veloce. Era la prima volta ma la tua mamma non ha avuto dubbi.
Con calma siamo saliti in macchina, siamo andati al San Carlos e in un attimo ci siamo resi conto che il nostro futuro lo avremmo disegnato coi tuoi desideri. Lo avremmo letto nei tuoi occhi.
Quegli occhioni che alle 17.40 si sono aperti sul mondo regalandoci la più strabiliante prima volta di tutta la nostra vita.

Oggi per il tuo compleanno siamo a St. Vincent e ti abbiamo fatto una bella torta. Siamo in vacanza, tra poco navigheremo fino a Bequia e festeggeremo il tuo primo giorno da “unenne” giocando sulla spiaggia.

Non sappiamo cosa accadrà domani, ma essere tutti insieme oggi è un regalo senza tempo.

Buon compleanno Pablito!








venerdì, marzo 13, 2009

Stare insieme

Eccoci all'ultima Ecocrociera della stagione invernale!

Il gruppo è carico e motivato, 3 coppie provenienti da posti diversi con diverse esperienze di viaggio e diverse esperienze nautiche accomunate dalla voglia di vivere il mare, la vela e la natura da protagonisti.

Il risultato è evidente! Tutti partecipano alle manovre, all'organizzazione quotidiana della crociera dalla tavola all'ammaino del gommone, Domy gioca con Pablo che l'adora e tutti entrano poco a poco nel vero modo di vivere quest'esperienza: con partecipazione e curiosità.

Un insieme di emozioni, azione, suspence (vedi post precedente) vela, relax, mare e tramonti mozzafiato, cenette sotto le stelle e l'occasione per conoscersi un po' di più.

Abbiamo il piacere di avere a bordo Carlo, bravo velista e fotografo d'eccezione. Abbiamo apprezzato molto i suoi scatti e pensiamo che siano la migliore espressione per condividere i momenti più belli di questa vacanza.

Grazie Carlo e grazie ragazzi!

Foto di questo post courtesy of Carlo.


























giovedì, marzo 05, 2009

Balene in vista!

Siamo partiti da Young Island da poco più di mezz'ora quando una "mangianza" (banchetto di uccelli marini e pesci predatori a danno di un banco di piccoli pesci) ci attira l'attenzione.
C'è parecchio movimento, più del solito! All'improvviso salta fuori una megattera.
Gli spruzzi parlano chiaro, siamo di fronte a un banchetto in acque tropicali. Una delle rare occasioni di alimentazione delle balene in periodo di riproduzione invernale.
Ci avviciniamo e lo spettacolo è fantastico! Tre megattere, due adulti ed un giovane di almeno un paio d'anni si stanno alimentando acrobaticamente in un grande banco di pesci.
Fanno passaggi a fior d'acqua mettendosi su un fianco con la bocca aperta, vediamo distintamente i fanoni e le pliche golari. Le balene vanno ora a destra, ora a sinistra, si avvicinano ad Aquarius, sempre più vicine ed una...si affianca quasi a sfiorare la fiancata, prende fiato, si immerge appena e scivola lentamente sotto la prua ruotando su un fianco come per guardarci da vicino. Qualcuno prende anche paura, ma il momento lascia tutti quanti esterrefatti, impressionati, innamorati dalla bellezza e dalla grazia di questi maestosi animali.
La nostra gioia è di breve durata, in lontananza vediamo avvicinarsi la barca dei cacciatori di balene di Bequia (che è un gran bel posto ma ha questo grande difetto) al rimorchio di una barca a motore.
La loro è una deroga per "caccia aborigena di sussistenza" che prevede l'impiego di mezzi arcaici: vela, remi ed arpioni a mano.
Nella realtà di aborigeno c'è poco: si fanno trainare fino a raggiungere le balene e solo allora issano le vele per compiere l'ultima manovra di approccio. L'arpione a mano viene allora utilizzato per sferrare il primo colpo, ma subito dopo l'animale viene finito con un fucile a cartucce esplosive.
Il tutto per poi vendere la carne in un paese dove c'è abbondanza di pesce, capre, mucche e polli...Ma dov'è la sussistenza??
Comunque conosciamo bene la solfa. Sono cacciatori della domenica e sono capaci unicamente di catturare madri con cucciolo appena nato, cosa peraltro vietata.
Oggi infatti, forse anche grazie al tempo che noi abbiamo trascorso con gli animali, non riescono neanche ad avvicinare le balene e dopo tre miseri tentativi rinunciano e se ne tornano a casa senza niente.
Ora si! Siamo felici!
E lo saremmo ancora di più se i governi, tutti, si rendessero conto della preziosità di queste creature e di quanto stupido sia continuare a cacciarle.

Grazie Carlo per le splendide foto di quest'incontro!!







lunedì, marzo 02, 2009

Grazie!!

Quel gommone che si allontana è appena passato sottobordo e, senza neanche fermarsi, l'uomo a bordo ci ha urlato..."hei ragazzi! Volevo ringraziarvi! Ero in ufficio e non si batteva un chiodo, ho bighellonato un po' in internet e sono arrivato sul vostro blog". Ho detto" Ma guarda 'sti due! Sono uscito senza neanche chiudere la porta e sono venuto qui! GRAZIE!!!

Ora vive a Bequia con la sua barca e conta di rimanere stabilmente da queste parti!







domenica, marzo 01, 2009

Qualche giorno di relax...

Ne approfittiamo per scendere a Bequia, nostro angolo preferito per i momenti di creatività e di riflessione.

L'ancoraggio davanti a Princess Margareth è oggi anche luogo di giochi, d'acqua e non, e Pablo condivide appieno questa sensazione.




















mercoledì, febbraio 25, 2009

Navighiamo per divertirvi... e per vincere!

Mure a dritta vuol dire "precedenza" ma qui vuol dire che si naviga con rotta a nord di bolina stretta.

Sono veleggiate splendide, il sogno spesso irrealizzato di molti velisti mediterranei.

A volte sono giornate "muscolose" a volte più tranquille, ma sempre e comunque ricche di buona vela e quando ci si ingaggia con un'altra barca si accende la competizione.

Si cerca di stringere bene il vento, di non perdere acqua sottovento alle isole, di approfittare al meglio di ogni cambiamento e... di vincere!

E' un banco di prova per ogni barca ed è interessante vedere come alcune barche ricche di fronzoli, di bella apparenza in porto, siano in realtà delle pessime navigatrici a vantaggio di altre meno appariscenti che si muovono con la disinvoltura di un delfino.



lunedì, febbraio 23, 2009

Vento in poppa

Ai Caraibi c'è sempre vento e finalmente il sogno di navigare a vela trova una dimensione concreta.

Si fa bolina, traverso, lasco ed...udite udite anche poppa piena!!


In questo caso, nelle brevi navigazioni, salpiamo l'ancora, usciamo dalla baia e spieghiamo il fiocco.

In silenzio Aquarius traccia la sua rotta rollando dolcemente. Ci si rilassa al sole, si beve qualcosa, si chiacchera del più e del meno e senza accorgersene si è in un altro ancoraggio da sogno.


Qui stiamo navigando dai Cays a Chattam Bay.








domenica, febbraio 22, 2009

Un sorriso...

I wc di bordo, come è noto, sono molto suscettibili... del resto con il lavoro che fanno!!



Ma chi può resistere ai giochi di un bimbo felice? Anche il wc più incallito può lasciarsi scappare un sorriso :-))












sabato, febbraio 21, 2009

Passione e incompetenza

Oggi è una giornata uggiosa e dopo un bagno, che tanto ti bagni ugualmente anche col sole, una doccia "eco" con pioggia in diretta ed un apertivo per riscaldare gli animi, decidiamo di lanciarci nella preparazione del tortellone al barracuda...nota ricetta del Berry (ciao Berry!) realizzata con passione e maestria dal Collina (ciao Collina!).


Lui impasta e stende la sfoglia, vera emiliana, mentre io preparo il ripieno di barracuda.

Siamo carichi come delle molle e già ci sentiamo in bocca un pranzetto coi fiocchi quando...c'è un catamarano che ci viene addosso!
Usciamo e, increduli, ci troviamo l'incompetente spiaccicato contro il pulpito di prua con il timone impigliato nella nostra catena dell'ancora.

Bella storia! Ci sono 25 nodi di vento, il catamarano è immobilizzato, il suo "skipper" paralizzato, noi siamo impossibilitati a fare qualsiasi manovra e come se non bastasse 10 metri di poppa abbiamo un reef frangente con i denti aguzzi.
Tira, molla, forca e disfa, con l'aiuto di un paio di boat boys riusciamo a liberare il timone dalla catena dell'ancora...è fatta!
E invece NO!
L'incompetente è rimasto paralizzato ed invece di manovrare per allontanarsi da Aquarius resta a guardare mentre il suo sarchiapone struscia tutta la nostra fiancata fino ad incontrare i pannelli solari che esplodono in mille pezzettini rivestendo la nostra coperta di schegge di vetro.

Per fortuna sono solo danni materiali ed a parte una scheggia nel mio piede nessuno si è fatto male.
Morale: Molti ci hanno sentito diffidare dai catamarani a noleggio e quest'episodio è la prova della presunzione che molti hanno di potersi avventurar per mare senza le dovute competenze.

Le società di noleggio mirano solo al loro guadagno e spalmano per mare valanghe di presuntuosi senza minimamente verificarne le capacità. Il tutto sulla pelle di chi in mare ci vive e ci lavora o semplicemente ci va in vacanza con la propria barca.

E' uno scandalo!

Per fortuna c'è il tortellone che ci aspetta e vi assicuro che malgrado lo spiacevole episodio ci ha fatto tornare rapidamente il buon umore.