domenica, febbraio 24, 2008

Tramonto sul Nahuel Huapi

Immagini di una serata sul Nahuel Huapi.

Ingresso di Puerto Pañuelo visto dal campo da golf dell'Hotel Llao Llao:




L'Hotel Llao Llao e sullo sfondo le Ande cilene:




Enrica al mirador del lago Moreno:

La rada di fronte al Club de Regatas:




Uno dei mille volti di Bariloche, paese dei duendes dei boschi ad 800 metri di altezza sulle Ande.

domenica, febbraio 03, 2008

Cerro Cattedral

Bariloche ha fra le tante attrattive la stazione sciistica più importante del Sudamerica. Fra luglio e settembre (eh si! le stagioni sono invertite!) le cime si coprono di neve e sciatori di tutto il mondo convergono verso questo comprensorio che offre ottime piste con uno dei panorami di laghi e montagne fra i più belli al mondo.

Una parte degli impianti rimane aperta durante l'estate australe per permettere l'accesso ai rifugi in quota, oltre che ai percorsi di trekking e mountain-bike.: ne abbiamo approfittato per trascorrere una bellissima domenica in "altura".


Dalla base del Cerro Cattedral siamo saliti con la prima seggiovia, la sextupla, per poi prenderne una seconda più piccola ed arrivare al rifugio più alto: il Rifugio Lynch. Siamo venuti spesso qui con gli sci... l'ampio piazzale senza neve e senza sciatori è impressionante.










La vista è ineguagliabile: la Cordillera delle Ande si stende intorno a noi e, complice una giornata strepitosa, sono visibili tutti i vulcani cileni: il Puntiagudo, l'Osorno, il Lanin... Gli immensi laghi andini con le loro isole ed isolette si mostrano in tutta la loro meraviglia.




Da qui si vede benissimo anche l'imponente vulcano Cerro Tronador, alto 3491 metri e coperto dai ghiacci perenni. Segna il confine fra l'Argentina ed il Cile, e deve il suo nome proprio ai ghiacci che sciogliendosi si infrangono con rumore di tuono.


Splendida Patagonia!

domenica, gennaio 27, 2008

Curanto!

In Argentina, si sa, si mangia una carne eccellente.

Ma in questa parte della Patagonia, al confine con il Cile, si trova anche un modo particolarissimo di cucinarla: il Curanto!

Si scava una fossa in terra nella quale si accende un grande fuoco con legna dura di “Quebracho”.
Quando le braci sono a puntino si coprono con pietra tonda di fiume che ne assorbe il calore.
Si collocano allora foglie di “nalca” o “maqui”, piante autoctone della Patagonia, fino a formare un letto su cui si dispongono diversi tipi di carne: manzo, agnello, maiale e pollo ricoperti con verdure e mele.

A questo punto si copre con un altro strato di foglie ed infine con una tela di yuta umida. Il tutto resta in cottura per circa tre ore prima di essere servito.

Inizia allora un rito della durata di un paio d’ore durante le quali si mangia in forma molto conviviale ogni taglio di carne accompagnato dalla sua verdura. Le mele, ad esempio, vanno col pollo.

I sapori si fondono con i profumi della legna e delle foglie, realizzando un insieme estremamente gustoso.

Inutile dire che ne vale la pena!









Dopo un pranzo così, ci sta bene una passeggiata sino al "mirador"!

domenica, gennaio 20, 2008

Patagonia …pura avventura!

Terra di laghi e di vulcani, grandi spazi e bellezze naturali.

Da un paese all’altro 300, 400km di pista. Tutto assume dimensioni differenti, il tempo, le distanze, la natura.

Qui tutto é grande, gigante, il sole scotta la pelle, il vento soffia poderoso da ovest, dall’oceano Pacifico, la gente é aperta e di cuore. Difficile non rimanere catturati.

Abbiamo fatto un viaggio partendo in direzione nord da Bariloche, attraversando la Regione dei Laghi.

La prima parte la chiamano “Ruta de los siete lagos”, ma in realtá i laghi non finiscono mai, in un intreccio di fiumi e cascate.




Nelle foreste centenarie di “Coihues” si dice che vivano i Duendes, gli gnomi dei boschi, e quando ti trovi sotto l’impenetrabile cortina di rami che scricchiolano sotto raffica ti sembra davvero di poterne veder saltar fuori uno.
I Coihues si consumano dall’interno ed a volte cadono senza segni apparenti di debolezza. Si raccomanda di fare sempre molta attenzione!




Noi non abbiamo visto i Duendes ma dei magnifici pappagalli verdi che vivono sulle montagne e che scendono a valle quando sulle vette arriva il brutto tempo. Volano in stormi di una ventina di individui emettendo un fischio stridulo inconfondibile.



Attraversiamo vallate immense, a volte una "estancia" isolata vicino al fiume é l’unico segno della presenza dell’uomo.
Il paesaggio andino é mozzafiato e dalla cordigliera spuntano le cime dei vulcani.

Giungiamo al vulcano Lanin dopo una camminata lungo un sentiero nel bosco che ne ricopre la base. Lo spettacolo é grandioso.




Ai piedi del vulcano, il lago. La spiaggia é pietra pomice, segno evidente dell’azione del vulcano. Mentre ci godiamo il tepore del sole arrivano dei cavalli a bere dal fiume. Questa é l’Argentina!



Siamo arrivati a Villa Pehuenia. Qui conosciamo Hugo che possiede un complesso di cabañas, piccole abitazioni autonome che costituiscono la parte piú importante dalla struttura ricettiva della Patagonia.
É un appassionato motociclista e vedendo la luce nei miei occhi dinnanzi alla sua BMW 1200 nuova di pacca mi allunga le chiavi per un pomeriggio centauro.
Il resto é pura emozione: i boschi, la strada fino alla frontiera col Chile, ed il battesimo delle due ruote per il piccolo che non sa...ma é giá con noi!



E come dice De André “per la vera ragione del viaggio...viaggiare”.
I sensi si aquiscono, le emozioni si incidono profonde ed il tempo si dilata concentrando in un giorno un’intera esistenza.
Abbiamo un pianeta magnifico. Rispettiamolo! Viviamolo!

martedì, gennaio 01, 2008

Notte di Capodanno

La serata é nuvolosa, energica ed un arcobaleno scintilla nel cielo per salutare questo 2007 di novitá e cambiamenti.

Quassú ci sentiamo in cima al mondo. Vediamo le poche case vicine, sentiamo il soffio del vento che increspa il lago e qualche botto di preparazione ai festeggiamenti di mezzanotte.

È bello. Abbiamo parlato con gli amici in Uruguay, nei Caraibi, in Florida ed in Europa ed abbiamo trascorso la mezzanotte italiana brindando in simultanea tra Milano, Torino e Bariloche. Ci sentiamo un po’ come ai comandi di una macchina del tempo con la quale raggiungiamo i diversi mondi che compongono la nostra vita, muovendoci su distanze grandissime.

È il nostro primo capodanno da soli...e probabilmente sará anche l’ultimo ;-))

Il fuoco nel camino, la chitarra, una cena quasi in tradizione: lenticchie, costine, spumante e panettone. Non c’é bisogno di gridare al 2008 che lo aspettiamo con ansia e curiositá.
Usciamo pochi minuti prima della mezzanotte e nelle nuvole si apre una finestra da cui spunta Orione. Ce ne stiamo in silenzio ad ascoltare il suono di questo momento tanto atteso dai popoli di tutto il mondo.

Il nuovo anno arriva determinato, senza schiamazzi, solo il grido di un chimango echeggia nel bosco. Buon Anno!!

Questa mattina ci siamo svegliati con un sole splendido, sulle montagne davanti a casa ha nevicato un po’.

Benvenuto 2008, anno di vita e sogni da realizzare







lunedì, dicembre 31, 2007

Buon Anno!!

Un carissimo augurio per un 2008 pieno di vita e di sogni da realizzare!


martedì, dicembre 25, 2007

¡Feliz Navidad!

É il 24 dicembre. Abbiamo trascorso la mezzanotte italiana su Skype con le famiglie. Che meraviglia e che gioia. Le distanze sembrano accorciarsi!

Se l'energia dell'uomo, la sua intelligenza e la tecnologia di quest'epoca fossero tutte rivolte verso ideali di comunicazione, tolleranza e dialogo vivremmo in un mondo strepitoso!

É il primo Natale che passiamo da soli e per la prima volta non dobbiamo correre per preparare l'imbarco della crociera di fine anno. É una strana sensazione di calma che dà a questi giorni di festa un gusto ormai perduto.

É una notte tiepida, il cielo australe é cosí carico di stelle da far fatica a riconoscere le costellazioni.

Guardando fuori dalla finestra, apettiamo che sorga la luna. Sará piena proprio questa notte!

I nostri pensieri volano ad Aquarius, al mare, agli amici...

Vi teniamo tutti nei nostri pensieri.

Buon Natale!




giovedì, dicembre 20, 2007

Serate patagoniche

Di cosa possono sentire la mancanza due come noi, che da anni vivono a bordo ai Caraibi?

Risposta ovvia... del caminetto e di una buona "parrilla" con carne argentina!

Ps: quello sulla sinistra non é un quadro... é la finestra!



sabato, dicembre 08, 2007

Una casa come la barca...

Chi vive a terra a volte prende un anno sabbatico in barca... sarà per questo che noi, che viviamo in barca, abbiamo scelto una casa!

Sì, ma non una casa qualsiasi!

Si trova in cima ad una collina boscosa e guarda verso gli incredibili laghi di Bariloche: il Nahuel Huapi ed i due laghi Moreno e Morenito. Da tutte le finestre abbiamo una vista spettacolare verso le montagne, il Cerro Lopez, il Cerro Campanario e tutte le altre cime innevate della cordigliera andina. Lo sguardo si perde sino al confine con il Cile.

Rispetto alla barca non ci sentiamo troppo spaesati. La rete pubblica non fornisce pressione sufficiente perchè l'acqua arrivi sin quassù... così il sistema idrico è basato su un insieme di serbatoi, pompe e galleggianti, come su Aquarius!

Ciò che più ci fa sentire a casa, però, è il cielo stellato che dalle ampie vetrate ci tiene compagnia. Come dagli oblò di Aquarius, lo scorrere del tempo nelle ore notturne è scandito dal passaggio di Orione, della costellazione del Toro e dalle Pleiadi... tutti rigorosamente a testa in giù!

Trovandosi sulla sommità della collina, la casa è esposta ai venti occidentali che soffiano implacabili in questa stagione... siamo ai 41° di latitudine Sud e al di là delle Ande, in Pacifico, ci sono i 40 ruggenti!

Por suerte, sotto raffica non sbanda!



La casa vista da sopra e sullo sfondo il lago Nahuel Huapi


sabato, novembre 24, 2007

L'Arroyo Partido

Un torrente, una goccia d’acqua, l’inverno è finito in Patagonia e tutto fa pensare che il destino di questa goccia sia segnato lungo un cammino sinuoso verso l’Oceano.

Sì, ma quale?

In questo punto preciso l’Arroyo Partido si separa in due. In modo assolutamente inatteso, la goccia potra’ vedere il suo piano di viaggio cambiare radicalmente per portarla verso l’Atlantico oppure verso il Pacifico.

Indifferentemente. Semplicemente.

A nulla valgono gli sforzi per restare sul lato destro o su quello sinistro del torrente.
La goccia potra’ solo seguire il suo cammino.

Ma, in fondo, è davvero importante quale sarà? Solo importa che esista un viaggio, un’avventura da vivere ed un Oceano pieno di altre goccie da incontrare.

E’ un po’ la storia di tutti. Dei sistemi complessi in cui minime variabili determinano grandi cambiamenti.

E così, come due goccie d’acqua, ci siamo accorti che stava succedendo qualcosa. Piccola piccola una terza goccia si è unita a noi per condividere il viaggio e far parte dell’avventura. Un minuscolo granello di vita si è inserito nei nostri piani, scombussolando tutto e regalandoci un’immensa felicità.

Ci siamo lasciati portare dal torrente. L’allegria, l’esplosione di vita ed i colori della primavera patagonica ci hanno contagiato... quale miglior posto per trascorrere questa inattesa “dolce attesa”? Paesaggi di laghi e montagne, boschi e piste sterrate, un posto dove sentirsi a casa mentre Aquarius, la nostra casa, ci aspetta di ritorno ai Caraibi per la prossima stagione.

E cosi’, per qualche mese, questo blog cambierà un poco di tenore. Non più spiagge bianche e pesci colorati, ma uno stralcio di vita della cordigliera patagonica argentina.

Prestissimo torneremo in mare... Stay tuned!





martedì, ottobre 09, 2007

Dai Caraibi… alle Ande!

Il vento di queste ultime settimane ci ha portato…un po’ più lontano del solito.

Sembra mare! C’è una barca a vela! E c’è anche un baretto sulla spiaggia!

Solo che questa volta non ci troviamo in una calda isola tropicale bensì sul lago Nahuel Huapi, in Patagonia Argentina!

E’ il nostro secondo amore. Luogo segreto dove veniamo a coltivare passioni terrestri mantenendo vivo il nostro bisogno di spazi aperti.

Siamo a circa 800 metri di altitudine, sulle Ande dell’Alta Patagonia.

Nel paese di Bariloche, dove siamo basati, si respira aria di primavera (nell’emisfero sud inizia il 21 di settembre) mentre dalle vette si domina un paesaggio maestoso di boschi millenari abitati dai “Duendes”, piccolo popolo del bosco, e di cime innevate irte come una cattedrale di Gaudì.

L’orizzonte andino di spinge fino alle montagne cilene. E poco più giù…l’Oceano Pacifico!

Un saluto patagonico a tutti!



Marco ed Enrica







martedì, luglio 31, 2007

! Feliz cumpleaños !

La Maria del Carmen si allontana sfumacchiando e (quasi) tutto il gasolio che ci serve è a bordo. Per fare il pieno ci è voluta un po’ pazienza: la pompa è azionata a mano ed ogni giro di manovella è un litro… che nessuno parli durante le operazioni di carico… non sia mai che il nostro amico Miguel perda il conto di quanto gasolio ha messo!

La giornata del sabato è stata dedicata a fare la spesa. A l’Isla Margarita ci sono dei grandissimi e sfarzosissimi centri commerciali, dove si trova qualsiasi cosa, tutte le marche ed i prodotti di lusso, abbigliamento, come e meglio che in Europa. Solo che, stranamente, ogni tanto mancano i prodotti di prima necessità: quest’anno non si trovano le uova, l’anno scorso per mesi fu impossibile comprare lo zucchero... Quando arriviamo a bordo, sistemare la spesa non è un’impresa da poco!

Domenica è una giornata di sole cocente e poco vento. E’ incredibile come il clima di qui sia così diverso dal clima di Martinica e delle Grenadines, caldo e senza pioggia. Il marina è deserto, si sentono solo i cormorani disputarsi le cime d’ormeggio delle barche per distendere le ali al sole ad asciugare. Il nostro nuovo equipaggio, Alessia, Diego, Sergio ed Antonella, arriva alla sera e si ambienta subito benissimo a bordo.

Lunedì mattina, ancora un paio d’ore per terminare le formalità doganali, un pranzetto di pesce alla griglia in un ristorante sulla spiaggia e via! Prendiamo il mare ed issiamo le vele verso l’isla Coche, la prima tappa della nostra crociera a Tortuga. In verità il vento è pochino, e dopo un’oretta mettiamo motore per poter arrivare a Coche prima di notte. Il sole sta calando, ma non importa!! Tutti in acqua per il primo bagno! Diego inaugura ufficialmente la nuova scaletta da bagno che abbiamo installato a poppa, bellissima!

Questa mattina ci prepariamo a partire verso l’isola di Cubagua quando un gommone si avvicina… sono i nostri amici argentini Marcela e Martin! ! Feliz cumpleaño !

Eh si! Oggi a bordo si festeggia un bi-compleanno! Giornata di festa per Enrica e per Diego!Marcela ha preparato appositamente dei dolci buonissimi, e ne approfittiamo per una seconda prima colazione… Il piccolo regalo di Martin e Marcela ci rende felici e non può cadere più a proposito: due “rune” celtiche, che rappresentano rispettivamente l’amor “verdadero” e il “protector por el viaje”… quale miglior auspicio? Grazie Marcela, grazie Martin!