sabato, luglio 26, 2008

Gargalo e l"Ansa del Buco"

Partiamo di buon ora da Calvì e dirigiamo verso il largo per fare un po’di osservazione. Passano le ore ma non si vede nulla. Solo una sula solitaria passa sopra di noi poco prima di arrivare al passaggio di Gargalo.

Le rocce rosse a strapiombo nell’acqua blu scuro sfilano a pochi centimetri dallo scafo. Gargalo é decisamente tra i passaggi più belli che conosciamo ed ogni volta ci sorprende.
Stiamo entrando nella Riserva Naturale di Scandola, uno dei paesaggi più belli del Mediterraneo.

Passiamo il capo e dirigiamo verso la “nostra” Ansa del Buco. La chiamiamo così per via di un buco nella roccia attraverso il quale si può far passare la catena per l’ormeggio di poppa.
L’insenatura non è visibile finchè non ci si trova di fronte. Può contenere solo un paio di barche e temiamo di non trovare posto. Finché!
Eccoci! Non c’é nessuno!

In tutta calma entriamo e procediamo all’ormeggio: ancora in 13 metri d’acqua e cima al buco! Perfetto!






Una mano per te...

La predisposizione ad uno sport o ad una disciplina si vede da piccoli dettagli!

E così, come nel famoso detto marinaresco "Una mano per te ed una per la barca" eccone un esempio decisamente innato.



venerdì, luglio 25, 2008

Calvì

Il pericolo dell’Algajola è finalmente ben segnalato e possimo fare rotta diretta verso Punta Spano.

Quante volte siamo atterrati all’alba in questa baia! Sento ancora il profumo del caffé mentre si dà fondo all’ancora dopo le traversate in notturna dalla Costa Azzurra.

Per la notte decidiamo di entrare a Calvì per offrirci una cenetta nel ristorantino sul porto commerciale dove eravamo soliti fermarci all’epoca delle crociere di osservazione cetacei prima della creazione del Santuario delle balene.







mercoledì, luglio 23, 2008

Finalmente in mare!

Come nostra consuetudine la barca é pronta a partire e quando arrivano gli amici sistemiamo le ultime cose e molliamo gli ormeggi.

Ci rendiamo subito conto di non essere su Aquarius. La barca è leggera e nervosa, balla e salta sulle onde come una grande deriva ma è veloce, divertente e spaziosa.
Facciamo vela verso nord per raggiungere la rada di Santa Maria dove trascorriamo la notte.





domenica, luglio 20, 2008

Amici!

Bastia, cerco sull’elenco un numero di telefono. “Oh Jean Claude, c’est Marco” "Oh Marco, putain, où est-tu ? ". Sono solo dieci anni che non ci sentiamo ed é come se ci fossimo salutati qualche giorno fa.

E così ritroviamo gli amici: Jean Claude, Francine, Jacky, Verò e Lucas. La voglia di vedersi é tanta. Le cose da raccontarsi ancor di più. La sera successiva appuntamento per l’aperitivo e poi a cena in un ristorantino nell’entroterra.

E’ come avere una grande famiglia sparpagliata un po’ in giro per il mondo.




giovedì, luglio 17, 2008

Benarrivati!

Medi ed il suo equipaggio arrivano puntuali a Macinaggio. Carichiamo a bordo le provviste ed i bagagli. Tintaro sarà la nostra casa per oltre un mese!

Trascorriamo con loro due giorni indimenticabili alla fonda sul Capo Corso prima di fare rotta verso Bastia dove inizieranno le crociere estive.


mercoledì, luglio 16, 2008

“ ...e dietro la curva, improvvisamente, il mare”

Argentina, Venezuela per vedere se Aquarius sta bene, Francoforte, Milano, Torino e finalmente, una bella mattina di luglio, ci ritroviamo di fronte al mare.

Non siamo i soli! Sul piazzale dei traghetti a Genova ci sono centinaia di auto, prevalentemente tedesche, in attesa di imbarcare.

I cartelli stradali indicano “Corsica” in direzione del traghetto, quasi fosse un prolungamento della strada fino all’isola. Forse é un modo per minimizzare l’impatto col mare, ma a noi un po’ dispiace che venga presentato così.

Eccoci in navigazione!
Tornare in tre su quest’isola magica, teatro di mille avventure e ricordo indelebile per gli amici che hanno navigato con noi negli anni del Mediterraneo é un viaggio nel tempo.

Sono passati otto anni dall’ultima volta. Ritroveremo l’isola come la ricordiamo? Ritroveremo gli amici? I Muvrini ed il profumo della macchia?

Dopo poche ore su un traghetto ronzante in un mare tranquillo atterriamo a Bastia e ci dirigiamo verso nord in direzione del Capo Corso.

Passiamo tra luoghi conosciuti, Porto Toga, Erbalonga, Macinaggio. E’ tutto bellissimo! Ci sono turisti, molte “chambres d’hotes” segno di un affidabile sistema di ospitalità diffusa. Ci fermiamo alla spiaggia di Tamarone di fronte alla Finocchiarola.

E’ quasi il tramonto, Pablo puccia i piedini nel suo primo mare, domani arriva Medi con la barca.

Che bel momento!




giovedì, giugno 19, 2008

In strada!

Eccoci in Italia! Appena possibile raggiungiamo il fienile dove é custodita la nostra “nave terrestre”: il Toy!

Al vederlo sotto i teloni mi viene sempre in mente la scena di “Ritorno al Futuro” in cui ritrovano la De Lorean nascosta dentro una grotta.
Il Toy é fermo da quasi un anno e mezzo ma basta collegare la batteria per risvegliarlo al primo giro di chiave...e pensare che le nuove disposizioni lo vorrebbero rottamato!

In realtà non é un'automobile nel senso quotidiano del termine, ma un mezzo indistruttibile equipaggiato per lunghi viaggi in fuoristrada.

Ora però abbiamo nuove esigenze... per muoverci in tre necessitiamo il ripristino alla versione originale e così, attrezzi alla mano, procediamo allo smontaggio ed alla catalogazione dei componenti.










mercoledì, maggio 28, 2008

L'altra faccia della medaglia...

Vivere in una zona di vulcani può provocare gravi disagi, come ha dimostrato l'eruzione del Chaiten (che non è ancora terminata...).

In tempi di "pace geologica" queste zone offrono in cambio uno dei grandi piaceri della vita... le terme!

Siamo andati a quelle di Puyehue, in Chile appena oltre la frontiera del Passo Samorè.

Si tratta di un grande complesso che mette a disposizione dei suoi ospiti tutti i comfort, fra cui il più ambito... l'accesso a qualsiasi ora alla grande piscina di acqua termale!









venerdì, maggio 16, 2008

L'eruzione del vulcano Chaiten

4000 persone evacuate in poche ore, giusto il tempo di raccogliere poche cose in una valigia ed imbarcarsi sulle navi dirette a Puerto Montt. Un paese intero, Chaiten, completamente abbandonato e ricoperto dalla cenere. Migliaia di animali, unico sostentamento delle genti che abitano queste terre alla fine del mondo, abbandonati al loro destino.




Il vulcano Chaiten si è risvegliato dal suo lungo sonno la mattina del 2 maggio: l'espulsione violenta di cenere e gas ha innalzato una colonna alta 30 km che il vento ha poi trasportato verso sud-est.


Tutti i peasi limitrofi, fra i quali Chaiten che si trova a soli 10 km, sono stati colpiti dalla "pioggia di cenere", che in poco tempo ha ricoperto case, strade, automobili, trasformando la vita quotidiana in un paesaggio lunare di fine polvere bianca.


Rapidamente la cenere ha contaminato le sorgenti, obbligando ad interrompere il rifornimento di acqua potabile nei villaggi dove ancora la popolazione rimane, ed ha reso inutlizzabili i pascoli, già provati da un'annata di siccità.


Il vulcano Chaiten si trova a soli 200 km in linea d'aria da Bariloche, e qui transitano i pulman che trasportano le ultime persone verso il Cile.


L'orografia complessa di questa regione ha infatti giocato uno strano scherzo a queste genti. L'impossibilità di definire chiaramente uno spartiacque su cui disegnare il confine ha inasprito la disputa fra Cile ed Argentina. Il territorio cileno, una sottile striscia incastrata fra le Ande e l'Oceano Pacifico, dopo Puerto Montt si frantuma in isole ed isolette (la piu famosa delle quali è la mitica Chiloè), e profondi fiordi impediscono il transito terrestre. Solo nella stagione turistica alcune navi traghettano fuoristrada e biciclette attraverso i fiordi più grandi, consentendo di percorrere quet'ultimo tratto della "Carretera Austral". Nel resto dell'anno, nell'inverno australe che sta per cominciare, ci sono solo due opzioni per raggiungere il resto del paese da Chaiten: la nave oppure un lungo viaggio in terra argentina.



Gli effetti del vulcano hanno attraversato tutto il continente: le immagini satellitari mostrano un impressionante "pennacchio" denso che attraversa tutta la patagonia sino all'oceano atlantico. I voli sono stati sospesi in tutti gli aeroporti del sud.


Dopo 14 giorni di eruzione, ancora non si riesce a prevederne l'esito. Gli esperti temono il crollo dell'edificio vulcanico in seguito allo svuotamento della camera magmatica, evento che provocherebbe la fuoriuscita di velocissime e letali "nubi ardenti" che distruggerebbero definitivamente Chaiten. Nel frattempo il Rio Blanco, il cui letto è stato ostruito da cenere e pomice, ha esondato ed ha inondato il villaggio.

Quella stessa Chaiten in cui due anni fa abbiamo trascorso un bellissimo momento, quando percorremmo la Carretera Austral da sud a nord, è oggi un villaggio fantasma.




Foto tratte da: http://www.inglaner.com/volcan_chaiten.htm

lunedì, maggio 12, 2008

Paura di volare?


Bella questa foto dei Tobago Cays, non è vero?

Qualche giorno fa, navigando in internet per vedere cosa c'è di nuovo ai Caraibi, mi sono imbattuta in un sito, ben indicizzato da Google, che descrive una per una le isole dei Caraibi.


La curiosità, ovviamente, mi ha spinta a cliccare sulle nostre isole preferite, quelle dove navighiamo da dieci anni e di cui conosciamo ogni angolino... le Grenadines!

Si apre la pagina e cosa vedo??!! In primo piano, come unica foto descrittiva, una bellissima foto aerea dei Tobago Cays... questa foto!! Non mi posso sbagliare, la conosco benissimo!! Infatti l'abbiamo SCATTATA NOI sorvolando le isole in compagnia del nostro grande amico Alain, di ACf Aviation!!

E' una foto che si trova sul sito di Delphinia.org, così come nel depliant di Ecocrociere.com. E' stata abilmente tagliata in modo da cancellare il copyright.... definitivamente c'è il dolo!!

Ci fa infuriare perchè:

- questo sito si propone come guida dei Caraibi, ed è invece un copia-incolla di informazioni e foto montate al solo scopo di macinare visite. Questi ai Caraibi non ci sono mai stati...

- è un sito pubblicato da una società che produce importanti guadagni dal web... se proprio serviva una foto perchè non comprarla anzichè rubarla??
Questa gente non solo non rispetta le regole, ma tradisce lo spirito stesso di internet.

E soprattutto prende in giro i propri utenti proponendo fuffa.
Scusate lo sfogo.

giovedì, maggio 08, 2008

Grazie Veronica

Uno degli aspetti straordinari del realizzare le ecocrociere è l'opportunità di conoscere tante persone straordinarie. Nel corso della vacanza condividiamo con i partecipanti i momenti belli, le emozioni, ed a volte si creano amicizie importanti, che restano nel tempo.


Veronica è una di queste persone speciali, che ci ha scelti per il suo viaggio di nozze diversi anni fa ed è poi tornata a bordo in altre occasioni. Chi ci segue sul blog la conosce grazie ai suoi frequenti commenti.


Ve ne parliamo perchè Veronica ha fatto una cosa bella ed importante, che merita una grande eco. Vero ha scritto un libro per parlare di una malattia dolorosissima, sconosciuta e terribile: l'endometriosi.


L'endometriosi è una malattia che solo in Italia colpisce 3 MILIONI DI DONNE, 150 milioni nel mondo, con conseguenze gravissime nella loro sfera più intima, negli affetti, nei desideri più profondi, ed è invalidante in molti casi. Le cause sono sconosciuite, il percorso che porta alla diagnosi è sempre difficile, intriso di luoghi comuni, pregiudizi e moralismi. Non esiste ad oggi nessuna cura.

Se non avete mai sentito parlare di endometriosi, se ne avete sentito parlare ma non sapete bene cos'è, se sapete sin troppo bene cosa è, visitate il suo sito:

http://www.donneaffettedaendometriosi.it/

ed il suo blog:


http://blog.libero.it/librodade/

dove Veronica ha dato voce a moltissime donne che soffrono a causa di questa malattia.




venerdì, marzo 14, 2008

Benvenuto Pablo!

Continua dal post "Arroyo Partido"...

Un viaggio lunghissimo attraverso un mondo d’acqua porta la gocciolina a scoprire le emozioni che vengono dal mondo intorno. A volte il cuore batte forte, come tra le rapide del torrente, oppure piano e dolce con il sottofondo di una musica indimenticabile.

Giorno dopo giorno tutto é diventato naturale, anche il cammino apparentemente casuale di poco tempo prima ha assunto un senso compiuto, dimensione reale delle cose che dovevano accadere, che vorresti aver sempre avuto e che sai resteranno sempre con te.

Crescita, grandi conquiste, timori svaniti e progetti nuovi. Il tempo serve a preparare tutto questo. É la natura che lo ha disegnato cosí.

E intanto la gocciolina, cosí piccola, lentamente come una marea, é entrata in ogni anfratto cambiando i contorni delle cose, avvolgendo ogni pensiero, motivando ogni gesto con sorprendenti elementi nuovi.

L’abbiamo sentita crescere, abbiamo osservato ogni movimento e cercando di guardare sempre piú da vicino abbiamo visto l’immagine di noi tre, mano nella mano, lo sguardo rivolto verso l’orizzonte ed in lontananza un mondo da scoprire.

É l’immagine della nostra vita, o delle nostre mille vite vissute in un’unica esistenza, che si arricchisce oggi dell’energia di una nuova vita.

Un viaggio termina ed uno nuovo comincia. Non sappiamo dove ci porterá e forse le sue regole saranno le stesse che ci hanno condotto fin qui.

E allora vivi figlio mio, perché di tutte le grandi conquiste della vita la piú preziosa é avere sempre un sogno da realizzare ed un orizzonte nuovo da scoprire.

Benvenuto Pablo! Questo mondo é per te!


domenica, febbraio 24, 2008

Tramonto sul Nahuel Huapi

Immagini di una serata sul Nahuel Huapi.

Ingresso di Puerto Pañuelo visto dal campo da golf dell'Hotel Llao Llao:




L'Hotel Llao Llao e sullo sfondo le Ande cilene:




Enrica al mirador del lago Moreno:

La rada di fronte al Club de Regatas:




Uno dei mille volti di Bariloche, paese dei duendes dei boschi ad 800 metri di altezza sulle Ande.

domenica, febbraio 03, 2008

Cerro Cattedral

Bariloche ha fra le tante attrattive la stazione sciistica più importante del Sudamerica. Fra luglio e settembre (eh si! le stagioni sono invertite!) le cime si coprono di neve e sciatori di tutto il mondo convergono verso questo comprensorio che offre ottime piste con uno dei panorami di laghi e montagne fra i più belli al mondo.

Una parte degli impianti rimane aperta durante l'estate australe per permettere l'accesso ai rifugi in quota, oltre che ai percorsi di trekking e mountain-bike.: ne abbiamo approfittato per trascorrere una bellissima domenica in "altura".


Dalla base del Cerro Cattedral siamo saliti con la prima seggiovia, la sextupla, per poi prenderne una seconda più piccola ed arrivare al rifugio più alto: il Rifugio Lynch. Siamo venuti spesso qui con gli sci... l'ampio piazzale senza neve e senza sciatori è impressionante.










La vista è ineguagliabile: la Cordillera delle Ande si stende intorno a noi e, complice una giornata strepitosa, sono visibili tutti i vulcani cileni: il Puntiagudo, l'Osorno, il Lanin... Gli immensi laghi andini con le loro isole ed isolette si mostrano in tutta la loro meraviglia.




Da qui si vede benissimo anche l'imponente vulcano Cerro Tronador, alto 3491 metri e coperto dai ghiacci perenni. Segna il confine fra l'Argentina ed il Cile, e deve il suo nome proprio ai ghiacci che sciogliendosi si infrangono con rumore di tuono.


Splendida Patagonia!