domenica, aprile 08, 2007

Un giorno di festa!

Sole e poco vento trasformano i Tobago Cays in una piscina dai colori cangianti ogni volta che una nuvoletta proietta la sua ombra sulla laguna.
Siamo già sul gommone per il nostro snorkeling sul reef e, se la corrente sarà d’accordo, andremo anche fuori dalla barriera, nel blu del mare profondo!

Arrivati alla boa, però, ci rendiamo conto che una marea di medusine si crogiolano tranquille nell’acqua calma.
Scendo a vedere di che si tratta e scopro un mondo che mi fa pensare ai viaggi di Star Trek mentre nuoto fra questi animaletti di solo 5 centimetri di diametro che sembrano piccoli pianeti accompagnati come da satelliti da un gruppetto di piccolissimi pesciolini in cerca di riparo.

E’ bellissimo! Le meduse sono di una specie non urticante e diventano rapidamente un’attrazione anche per Tiziana, Gio e Dorinne che mi seguono dopo un attimo di titubanza.
La corrente è debole e le spinge tutte insieme nel loro viaggio attraverso coralli e pesci colorati.
Sembra davvero un giorno di festa!

Per le mie foto ammetto di essere stato catturato da questa insolita immagine e di aver dedicato più scatti alle meduse che non a tutto il resto che ci circonda e così mi perdo una tartaruga che se ne andava a spasso tra i coralli.

Usciamo dalla passe e ci troviamo nel blu. Guardo attraverso la maschera gli occhi dei miei compagni e vedo tutta l’emozione che il mare oltre la barriera gli sta regalando.
L’onda è ben formata ma tutti reggono bene e ci tratteniamo per quasi mezz’ora nuotando giusto sulla parete al bordo del blu. Un piccolo squalo nutrice passa sotto di noi. Tiziana uno squalo!
AAHH!! Sta quasi per scappare!La raggiungo, le prendo la mano e la porto più vicino a vedere la meraviglia di questa creatura così perfetta mentre nuota ad un palmo dal fondo senza preoccuparsi della nostra presenza.








sabato, aprile 07, 2007

Ottimo!

E' una splendida mattina a Mayero. Poche barche, poco vento, cielo sgombro. La spiaggia di fronte a noi é deserta ed é bello godersi questo attimo incantato mentre il sole é ancora basso sull'orizzonte.




Dopo una passeggiata sull'isola ed un bel bagno sulla scogliera, a pranzo ci tiene compagnia il dorado. Tiziana fa ancora una volta i complimenti a Marco per la cucina: "Ottimo!!"

Tiziana ci dà un sacco di soddisfazioni, perché sta girando un documentario dal titolo "E' proprio come sul sito!", dedicato, pare, a qualche conoscente un po' scettico sulla sua scelta di vacanza... E così é entusiasta dell'avventura che sta vivendo da dare anche a noi una bella carica di buon umore e pensiero positivo! Grazie Tiziana!
E, da parte di Aquarius e del suo equipaggio, un salutone agli amici scettici ed ottimisti!!


Nel pomeriggio ci siamo spostati ai Tobago Cays, e Jean Claude é subito arrivato a farci visita.
Ci siamo ormeggiati molto vicini alla barriera, dove l'acqua é turchese. Facciamo due chiacchere, perché ci stiamo organizzando per dare una mano a Carlos per comprare la barca che vedete nella foto. Si tratta di aiutare Carlos a dotarsi di uno strumento di lavoro che gli consenta di sviluppare una sua attività. Il problema, ovviamente, é che una barca con il motore costa l'equivalente di diversi anni di stipendio a Saint Vincent, e per Carlos é impossibile farcela da solo. Jean Claude fa due chiacchere con gli amici francesi a bordo, che sono ben stupiti di come lui parla bene questa lingua... sapessero che parla anche svizzero tedesco!!
Andandosene, ci regala tre bellissime aragoste, con grande piacere di tutti a bordo!
Andiamo a fare un giro sulla barriera, la luce é ancora buona ed anche se c'é un po' di corrente ne vale la pena. Alla domanda: "Cosa avete visto sott'acqua?", Tiziana risponde "Di tutto! Tanti, coloratissimi e bellissimi... Il pesce palla, la cernia, un gruppo enorme di chirurghi (saranno mica piraña??!!), i coralli e le spugne..."
Per cena, Marco prepara un magnifico "Risottino all'aragosta, timo e vino bianco" che rende davvero onore al bel regalo di Jean Claude.
Tiziana ne prende spunto per il suo documentario...


Ed eccoci a tavola! Buon appetito!

venerdì, aprile 06, 2007

Giornata di pesca

Oggi a Cumberland Bay é giornata di pesca. Una decina di persone, distribuiti su tre barche, remano attraverso la baia alla ricerca del posto giusto in cui buttare le reti.

Un paio si buttano in acqua con la maschera, e fanno grandi segni agli altri.
Ecco! E' il momento! Con gesti rapidi e precisi la rete viene calata in acqua e distesa fra le barche. Discutono concitatamente, ed agiscono rapidamente. Ci avviciniamo con il gommone, a remi per non disturbare, ma manteniamo una buona distanza finché non vediamo che la rete é stata chiusa. Non fanno troppo caso a noi, sono troppo presi dalle operazioni.
A bordo ci sono diversi uomini del villaggio che conosciamo bene, e c'é anche una bimba. La ricompensa per il lavoro é una piccola parte della pesca: tutti hanno interesse a che le cose vadano bene!
Iniziano piano piano a rimontare la rete, ed anche noi ci avviciniamo. Fissando la rete fra due barche parallele poste a 5-6 metri di distanza, creano una sorta di "piscina" in cui é imprigionato tutto il pesce.

Una volta la rete ben assicurata, la tensione cala. I pescatori iniziano a ridere e scherzare fra di loro. La pesca é stata buona, se ne accorgono anche le fregate che al volo afferranno i pesciolini che saltano fuori dall'acqua.

Nella baia torna l'allegria di sempre. A bordo con Cricket, la sua nipotina di nemmeno un anno é concentratissima ad apprendere i rudimenti della remata. E' una bimba bellissima, con un'espressione incredibilmente seria, e non resistiamo alla tentazione di farle un bel po' di scatti.



Pakalù, nel frattempo, si aggira fra le barche. E' di buon umore, gli abbiamo comprato frutta e patate dolci, nonostante non gli abbiamo preso il sacchettino di piselli per i quali ci chiedeva adirittura 20 Ec (l'equivalente di 8US$)... probabilmente é consapevole di aver esagerato un po' :-)). Quando si accorge che lo stiamo fotografando, ci offre uno dei suoi magnifici sorrisi....





Marco fa un giro sott'acqua intorno alla rete, e sul fondo scopre un mondo! Tutti i piccoli animaletti, pesci, granchi, stanno mangiano ciò che fuoriesce dalla rete. Fra gli altri, uno splendido granchio, intorno ai 15 metri di fondo. Marco riesce a prenderlo per portarcelo a bordo a vedere. Giusto il tempo di un paio di foto, e lo rimettiamo in acqua. Siamo stupefatti di vedere come subito il granchio inizia a far circolare l'acqua, emettendo un grosso zampillo.


Per inciso... la giornata di pesca é stata buona anche per noi! Mentre uscivamo dalla baia, Brother ci ha visto mettere la lenza in acqua e ci ha augurato di prendere un pesce bellissimo... Così é stato! Poco dopo Bequia, ha abboccato un magnifico dorado intorno ai 5 chili. Inutile specificare che é passato quasi direttamente dall'amo alla padella...

All'ormeggio a Mayero, Marco ci ha preparato due carpacci differenti, uno al curry ed uno ai pomodorini e timo fresco, e poi una ricetta corsa che chi é stato a bordo ha avuto modo di apprezzare: Dorado beurre noir e capperi, con un contorno di choux-croute di papaya!

Una lauta cenetta per concludere una giornata intensa!

giovedì, aprile 05, 2007

Vacanze fortunate!

Tiziana é arrivata a bordo ieri sera, insieme agli altri ospiti per questa nuova crociera alle Grenadines, che sarà anche l'ultima per noi, prima di proseguire verso ovest...

Chiaccherando del più e del meno, per conoscerci, ci ha confessato che... questo é il suo momento fortunato! Magnifico, no?

La cosa più bella é che ... é proprio vero! In mattinata siamo andati a fare un bagno verso l'isolotto di Duvernette e, per la prima volta, il mare era abbastanza calmo da lasciarci uscire all'esterno dell'isola, regalandoci un bellissimo snorkeling.
Siamo capitati proprio durante l'inversione della corrente! Più fortunati di così...

Ma non basta! Nel pomeriggio, appena usciti in mare, giusto il tempo di aprire il genoa e spegnere il motore... Eccoli! Da una parte un gruppo di lagenodelfini e dall'altra un gruppo di globicefali!

Fortuna? Pensieri positivi? Quel che importa è essere insieme, in buona compagnia a goderci questi momenti preziosi.

Buone vacanze fortunate!




martedì, aprile 03, 2007

It's the moon

Questa mattina, attraverso il nostro nuovissimo oblò, l'albero di maestra di Aquarius si vedeva così.... Per fortuna abbiamo finito il montaggio, sarebbe stato un bel problema!
I "local", qando piove, dicono che dipende dalla luna... In tanti anni che siamo qui, non siamo ancora riusciti a capire se sia vero o no. It's the moon!
Oggi ci dedicheremo ad internet, ai siti ed ai lavoretti all'interno della barca.
Aspettando il sole... o che cambi la luna?

venerdì, marzo 30, 2007

Vacanze bequiane...

Eh, eh cara Veronica... Guarda un po' i due piccioncini cosa fanno non appena restano soli!






Tirano fuori la cassetta degli attrezzi!! Per fortuna Aquarius é una splendida barca e non dobbiamo "correre dietro" alla manutenzione, come succede spesso su barche di costruzione meno pregiata. Così ci possiamo dedicare alle "migliorie": questa é la volta degli oblò! In questa settimana abbiamo cambiato gli ultimi quattro, e siamo davvero contenti.
Certo, non ci si può lamentare! Abbiamo trascorso la settimana fra le due crociere all'ancoraggio a Bequia, intenti a sistemare tutte le varie cose, fra cui i siti internet che soffrivano di un po' di abbandono... alla fine della prossima crociera pubblicheremo i siti nuovi...
Grandi novità in arrivo!!



lunedì, marzo 26, 2007

Notte senza vento

E' sera, buio pesto, siamo ormeggiati a Bequia. Stando ai Caraibi da tanto tempo, siamo abituati all'Aliseo, un vento costante che soffia incessante ed instancabile, giorno e notte, sempre.

Questa sera invece c'é qualcosa di strano, un silenzio diverso, tutto é calmo... non c'é un filo di vento!
Accendiamo il faro di coperta ed il mare intorno alla barca si rivela trasparente, attraverso l'acqua calmissima nel fascio di luce vediamo il fondo a 4-5 metri! E' irresistibile... ci tuffiamo!

Poche bracciate, e prendiamo la maschera. Il profilo della chiglia di Aquarius é perfetto, nella poca luce. Accendiamo la torcia, ed un mondo di microorganismi microscopici inizia ad agitarsi intorno al fascio... E' irreale, onirico, il silenzio ed il buio sott'acqua, la luce nel fascio della torcia e l'ombra di Aquarius proiettata dal suo stesso faro di coperta...

Vediamo sul fondo una nassa abbandonata, deve essere lì da molto tempo. Scendiamo e vi scopriamo due pesci pappagallo. Ci organizziamo per liberarli, e scopriamo che in realtà la nassa ha già una grossa apertura... possono uscire se vogliono, sono entrati lì per dormire! Ed infatti dormono... uno dei due si lascia addirittura toccare la coda senza muoversi affatto.

Spegniamo la torcia, e ci lasciamo cullare da questa bellissima emozione, dal silenzio e dall'acqua calda e calma, dal buio intorno a noi, ed Aquarius illuminata lì vicino....

domenica, marzo 25, 2007

L'anima dei Caraibi

25 marzo 1807... 200 anni fa, sull'onda del pensiero illuminista (e non di quello religioso...), l'Inghilterra é il primo Paese al mondo ad abolire lo schiavismo. E' una data simbolica, perché lo schiavismo nelle colonie, nei Caraibi, in verità durerà ancora quasi un secolo.

Nei territori francesi verrà abolito il 27 aprile del 1848, negli Stati Uniti, la data ufficiale dell'abolizione é addirittura il 1863. Poche generazioni fa, i civilissimi europei, fieri della loro cultura e della loro storia, negavano ai neri d'Africa e delle colonie, compresi i Caraibi, qualunque diritto: li hanno derubati della loro storia, delle loro origini, di ogni possibilità. Sono state deportate milioni di persone: la tratta atlantica ed il cosiddetto commercio triangolare sono senza dubbio il più grande crimine che sia mai stato commesso.

Oggi, i nipoti di quegli Europei accennano parole di scusa, faticano a ricordare, la maggioranza (in particolare in Italia) proprio non sanno. Oggi, ai Caraibi, i nipoti di quegli schiavi pagano un prezzo altissimo, perché appartengono ad una terra in cui sono stati deportati, dove la memoria é orrore, e l'identità si perde nelle atroci stive delle navi negriere. Le radici sono in un paese lontano ed irraggiungibile, al di là dell'oceano, e la cultura, la letteratura, l'arte non possono che raccontare catene e sofferenza.

Per loro, dimenticare é impossibile. Dovrebbe esserlo anche per noi.

Africa, il prezzo della schiavitù. Il dibattito sulle responsabilità della tratta divide ancora il mondo - PeaceReporter - http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=7609

http://it.wikipedia.org/wiki/Schiavismo

sabato, marzo 24, 2007

Quasi quasi ce ne andiamo in vacanza!

Eccoci reduci dall'ultima crociera e, forse perchè siamo quasi a fine stagione o forse perchè siamo ormeggiati di fianco al Juliet, ci comincia a balenare l'idea di una vacanza.

Vi chiederete: ma che c'entra il Juliet?

C'entra, c'entra! Visto che molti credono che la crociera in barca a vela sia un viaggio di lusso a prescindere dalla barca... e dalla spesa.... ;-))

Questo bellissimo ketch sta imbarcando degli ospiti per una settimana di crociera nelle Grenadines. Per curiosità, siamo andati sul suo sito a vedere come funziona.

Juliet è lunga 43 metri, ha sette persone d'equipaggio e imbarca sei ospiti in tre cabine. Una cabina supplementare può essere riservata ma solo con ampio preavviso.

Il costo di una settimana di noleggio è di 104.500 US$, tutto escluso.

Per raggiungere il prezzo finale, bisogna sommare il 30% del costo del noleggio che verrà versato al comandante un mese prima dell'imbarco per far fronte alle spese vive (Advance Provisioning Allowance - APA). A fine crociera viene fatto un conguaglio che potrà essere in attivo o in passivo e liquidato allo sbarco.

Sul sito vi è inoltre un punto che parla dell'equipaggio che trovo particolarmente interessante e copio integralmente per dover di cronaca: "Yacht crew work far longer hours than any other service industry, and still provide an exceptional level of service." Che dire! Parole sante... Di conseguenza, il broker suggerisce una mancia fra il 15 ed il 20% (o più) per l'equipaggio.

In sintesi, per una settimana a bordo di Juiliet si spendono grossomodo 150 mila US$.
La morale: é possibile fare delle vacanze di lusso in barca a vela.... ma ogni cosa ha il suo prezzo... ed i sui limiti!

Per quanto ci riguarda, una cosa non ci convince (a parte il prezzo... ma va da sé!): sia come ospiti che come equipaggio, a bordo del Juliet ci annoieremmo a morte. Su queste unità non vi è alcun rapporto tra ospiti ed equipaggio e questo priva le due parti di una preziosa opportunità d'incontro e di scambio. Inoltre, tutto ciò che è vela, scotte, drizze, timone, ecc non sono mai toccate da nessuno degli ospiti.

Ma vuoi mettere? I bordi fra Union e Mayero con Giò e Daniel alle scotte (che rimandano alla memoria quelli verso Gran Roque con Christian, Darione e Marco!), le serate con un bicchierino di rhum e la chitarra, gli ingressi ai Cays sotto vela, tutti pronti a chiudere il fiocco, i mille episodi e le tante risate, le cose che abbiamo imparato e quelle che abbiamo condiviso... sono fra i più bei ricordi non solo per voi, ma anche per noi!

A bordo di Aquarius, così come per le nostre vacanze, non riusciamo ad immaginare un contesto in cui non essere al 100% protagonisti. Fare i "trasportati" (in vacanza) non ci corrisponde più di quanto non ci corrisponda fare i "trasportatori" (a bordo), che é quello che purtroppo succede sempre di più nel mondo della vela, anche sulle barche "piccole".

Con questo non voglio dire che una crociera su un "semplice" 17 metri sia meglio di una su un "sontuoso" 43 metri. Solo che è diversa. E si rivolge a persone diverse.
Dice la contessa:
"Non importa quanto é lunga la ba(r)chetta*, ma la magia che in essa c'é"

*Libero adattamento dall'originale.... Mi raccomando, contessa, niente lacrimoni che si bagna il computer! Ci vediamo prestissimo a Las Aves!




(Juliet ormeggiato a Young Island a fianco ad Aquarius)

PS: Se si vuole fare meglio, c'é sempre il Maltese Falcon, che costa al noleggio 345 mila US$ alla settimana, tutto escluso, cui aggiungere i soliti (30+20+?)%. Eravamo ormeggiati a fianco a Bequia qualche settimana fa, e possiamo dire che é probabilmente la più bella barca a vela in circolazione di questi tempi. Non guasta sottolineare che é di un cantiere italiano, Perini.

(questa foto é ripresa da un elicottero ed ovviamente non é nostra...)

mercoledì, marzo 14, 2007

Siamo in navigazione fra Bequia e Saint Vincent, dove stanno per arrivare i nostri nuovi ospiti.

Abbiamo trascorso questi giorni inter-crociera a Bequia, dove ci siamo dedicati all'aggiornamento dei siti con i programmi per l'estate. Siamo felicissimi di tornare a Tortuga e Las Aves, isole completamente distanti dal mondo.

Questa mattina abbiamo fatto la spesa. Di solito la facciamo a Saint Vincent, ma stavolta abbiamo fatto tutto a Bequia. Prima un giro al supermercato, poi al mercato della frutta e della verdura.

I nostri amici già ci conoscono bene, e gli siamo riconoscenti quando ci danno una mano a portare tutto al pontile! Dal pontile al gommone, dal gommone alla barca, stivare tutto... Pronti a salpare!

Vi mettiamo anche un paio di foto di ieri sera... Per consolarci del fatto di essere soli soletti a bordo ... :-)) :-)), ci siamo preparati... la pasta fresca!!
Tagliatelle al dorado, please! con una bottiglia di Chardonet bella fresca...un lusso impagabile per una cenetta a due sotto il cielo stellato di Bequia.










domenica, marzo 11, 2007

Per Richi

E un altro viaggio é passato… come sempre, alla fine sopraggiunge un velo di malinconia per la vacanza finita, per i bei giorni passati con voi, per la gente incontrata, la natura vissuta, e dall'altra parte, la certezza di un nuovo viaggio, nuovi mondi da esplorare, nuove genti da conoscere, nuova natura che si apre vogliosa di farsi vedere e scoprire…

Proprio come voi ho imparato ad aver voglia ogni giorno di aprire gli occhi sul mondo, con la curiosità di conoscere sempre, sicuri che ogni nuovo giorno è portatore di novità, curiosità, nuove speranze…

Grazie ancora per tutto questo e a presto con voi per una nuova destinazione.
Con vero affetto, Riccarda



Ogni tanto ci capita di arrivare all'ormeggio, prendere il gommone, andare in un piccolo aeroporto piuttosto improbabile, aspettare un aeretto che atterra su una pseudo-pista, dal quale qualcuno si sbraccia per salutarci, spendere tempo per spiegare ai doganieri che é con noi, a bordo, che la signora verrà a stare e finalmente abbracciare la Richi che ancora una volta é venuta a trovarci.

A bordo di Aquarius oramai é di casa, e non abbiamo idea di come faccia a riambientarsi nella sua città e nella sua rispettabilissima (quanto insospettabile) professione....

Quando é a bordo porta allegria, buoni consigli, e tanta, tanta curiosità ed entusiasmo.
Quando parte, la sua mancanza si fa sentire...
A presto a Kuna Yala! E&M

Richi con un cappellino alla marinara...

sabato, marzo 10, 2007

Botta e risposta.

Cari Enrica e Marco...

... visto che tutto il quaderno ha il DIABETE per i complimenti e gli elogi, volevamo puntualizzare alcune cose:

a) Facile fare belle foto quando si ha una macchina fotografica da un sacco di soldi.
b) Il pesce quasi si sfiletta da solo con un coltello che appena lo guardi taglia.
c) Il sito internet risulta ovviamente interessante quando il PC é valido e fa dei buoni "copia-incolla".
d) I pranzi risultano ottimi se la zuppa te la portano direttamente a bordo.
e) Veleggiare é facile quando la barca va da sola....

In conclusione possiamo dirvi che siete molto fortunati soprattutto perché faremo l'impossibile per tornare con voi l'anno prossimo a Panama!

Un abbraccio, Ale e Giò

Cari Ale e Giò,

Siete partiti da poco e già sentiamo la vostra mancanza.

E' vero! Siamo fortunati ad avere una buona macchina fotografica, un coltello affilato, un PC potente, dei buoni amici, ed una bella barca...ma soprattutto siamo fortunati ad avere TUTTI VOI!

In questi 10 giorni avete portato su Aquarius il vostro modo di intendere la vita, con semplicità ma con estrema attenzione per i dettagli.
Avete analizzato con cura tutte le offerte di crociera ai Caraibi che avete trovato in Internet ed avete scelto di vivere le vostre vacanze in Ecocrociera.

Questo ci riempie di gioia!
Per aver avuto il privilegio di accompagnarvi nel nostro mondo, ma ancor più per essere riusciti, attraverso il sito, ad accendere la vostra fantasia ed a far passare quei messaggi, forse scritti tra le righe, che per noi sono importanti e marcano la differenza.

Grazie per aver dato valore alle nostre scelte, individuando l'ecocrociera come alternativa alla vacanza a vela "confezionata" in un'ottica di profitto, noncurante della natura e delle persone.

Diverso é il nostro modo di vivere il mare, di conoscerlo e rispettarlo e di condividerlo con persone belle, come voi e come le moltissime che sono state a bordo, e che resteranno per sempre nei nostri pensieri felici. Grazie!

Ci vediamo il prossimo anno! Con affetto, Enrica e Marco




venerdì, marzo 09, 2007

Life is... how you make it!

Daniel é partito con gli occhi lucidi. Gli ci vorrà del tempo per ricollocare tutte le esperienze umane, veliche e naturalistiche attraverso cui é passato durante questa ecocrociera.
Avevamo navigato insieme nel '98 in Mediterraneo e da allora ci siamo praticamente persi di vista. Per noi é stato un viaggio nel tempo e nei ricordi. Per lui una nuova finestra che si apre su un mondo nuovo.
Ecco quello che ci ha scritto prima di partire:

“Life is not easy, man”. First, I thought it’s true. As longer I stayed on board of the Aquarius, it changed to “Life is easy, man”. You know why? To have the chance to share with you both, Marco and Enrica, this life on board simply erased the “not” of this expression.

To think that marine life is only interesting if you see “just” whales and dolphins, become so different when I had the chance to be with Marco on snorkeling trips. In few seconds you showed me so many “macro’s” in the marine life that I become curious about it. Fascination pure!

To think that humans on this islands are first at all “enemies” because some of the sailing guides have always a part of “beware of the many blacks humans on little surfboards come on your sailboat”. And than to discover that when you understand their needs, it changes 180°, this was impressive for me and it tribute the highest respect to Marco and Enrica.

How you handle things in your environment… Men, this make “life is easy”

Thanks you both for all the nice experience I could be a part of it.

Big hug, Daniel

Daniel, DANKE!!


Trascorriamo il pomeriggio a Young Island. C'é chi nuota, chi lavora al computer e chi si sgranchisce con una scalata su Duvernette.

Una colonia di Tubastraea coccinea con i polipi parzialmente aperti.



Uno Spotted Drum, Equetus punctatus, in un anfratto roccioso.


Una Flamingo Tongue, Cyphoma gibbosus nel suo abitat naturale, la Gorgonia.


Una varietà giovane di spugna tubolare, Aplysina Fistularis.

Una giovane murena maculata sorpresa accidentalmente fuori dalla sua tana si mostra particolarmente aggressiva.


giovedì, marzo 08, 2007

Life is easy...sometimes!

Giamma!!! Ecco una bella foto di Dandyman... Ti manda un saluto!

Oggi gli abbiamo comprato delle bellissime melanzane, dei cocchi freschi da bere e...



(Foto Toni Sforza)

Dandy ci raggiunge verso sera con un Amber Covali strepitoso!!!

Quattro chili di uno dei pesci che preferiamo in assoluto! In realtà i pescatori, di cui Dandy è stato intermediario, ne hanno pescati tre e dopo una breve trattativa li compriamo tutti.

Uno andrà per la cena e gli altri due saranno per il piacere del prossimo gruppo che arriverà tra qualche giorno.




Durante la pulizia dei pescioni sentiamo parecchia attività di caccia attorno alla barca e Giò non resiste alla tentazione di prenderne uno con le sue mani.


mercoledì, marzo 07, 2007

Vela!

Una fantastica giornata di vela con vento teso di bolina larga in rotta diretta per la vecchia stazione baleniera a Petit Nevis.

Giò e Daniel si alternano al timone in sollucchero per l'emozione di cavalcare le onde dell'atlantico a nove nodi con Aquarius con tutte le vele spiegate (una mano alle rande, trinchetta e genoa ridotto).





Dopo un bel bagno, partiamo per entrare a Bequia prima che cali la sera. Un paio di miglia al largo, avvistiamo uno speedboat locale che sembra fermo. Dirottiamo per vedere cosa succede e capiamo che hanno problemi al motore.
Il tempo di ammainare e ritornare sul posto per trovare tre uomini con l'aria particolarmente felice di vederci.
Li avviciniamo, Enrica lancia una cima ed eccoci a rimorchiare la barca a ridosso di Petit Nevis dove eravamo ancorati prima di partire.
Loro hanno già chiamato un amico meccanico che non dovrebbe tardare.

Tutto a posto? OK!