martedì, marzo 06, 2007

Buon compleanno Marco!

Grazie! E' bello essere qui con voi e la vostra voglia di natura e di libertà sono per me il più bel regalo.

Oggi abbiamo la sensazione che lo snorkeling sarà fantastico.


La macchina fotografica é carica, l'acqua limpida e la luce ottima.


Come scendiamo incontriamo un Dactylopterus, sorta di pesce da passeggio che vive su fondali sabbiosi in prossimità delle praterie. Se si spaventa cerca di incutere timore aprendo le larghe ali prima di richiuderle per scappare via. Questo é il momento in cui si mostra in tutta la sua bellezza.






Con Daniel, il nostro amico di Zurigo, partiamo alla ricerca del conck di riferimento per la stazione di pulizia. Una volta trovato, raggiungiamo la stazione che si trova a circa 5 metri di profondità ed é gestita da due gamberetti pulitori: un gamberetto dello Yucatan, Perclimene yucatanicus ed una Pistolero Clap, Alpheus armatus in simbiosi con un Anemone serpentino, Bartholomea annulata.

La stazione é al lavoro su di un pesce pappagallo che si allontana al nostro arrivo. Nella foto si vede la Yucatanicus con i suoi colori vivaci con l'anemone sullo sfondo mentre la Pistolero é rimasta nel dubbio. Ho avvicinato la mano per la manicure ma si é limitata a toccarmi con le antenne senza uscire dall'anemone.

La stazione é un posto piccolissimo, praticamente invisibile senza una conoscenza precisa dei diversi habitat degli abitanti del "micromondo" e Daniel resta affascinato dalla quantità di animali e di comportamenti che ogni giorno scopre scendendo in acqua con me.





Continuando l'esplorazione passiamo sopra un fondale roccioso e scorgo un pesce scorpione che, assolutamente fiducioso del suo mimetismo, resta in posa per un lungo reportage fatto di primi piani e di insiemi.

Anche qui Daniel resta a bocca aperta di fronte alla perfezione con cui la natura ha dotato questo animale della capacità di "fondersi" con l'ambiente circostante per rendersi invisibile alle sfortunate prede.





Io lo trovo bellissimo...e voi?



Una stella marina comune spicca con suo colore rosso vivo sul fondale di alghe




In un anfratto trovo un'altro gamberetto pulitore e invito Daniel a farsi fare la manicure. Faccio qualche immersione finché, nello schermo, scopro che insieme al gamberetto é arrivata anche una murena. La cosa rende altamente sconsigliabile la manicure quindi mi affretto a risalire per dare l'informazione. Peccato che Daniel sia già in discesa: dopo una boccata d'aria scendo di corsa per richiamarlo in superficie.

La sua eccitazione era tale che quando l'ho toccato sulla schiena ha fatto un balzo che l'ha portato a galla come un parabordo.

Comunque la foto dei due é particolarmente bella!



In un'immersione successiva al posto del gamberetto arriva una cernia gialla del corallo.

Ma chi é l'osservatore???


E qui vi sfido a trovare il protagonista!


Scrivete la risposta sul blog!





Oggi é anche il mio compleanno!

E dopo una serie di incontri subacquei di questo livello ci sta proprio bene un buon pranzo:

Conck salad e carpacci di pesce vari, annaffiati da una buona bottiglia nel miglior ristorante delle Grenadines! A cena, per continuare in bellezza, cannelloni ripieni di pesce!


lunedì, marzo 05, 2007

Chattam Bay

Union é il "centro" delle Grenadines, ed é dove si trovano il mercato ed i negozietti. Questa mattina ci dedichiamo allo shopping!
Andiamo a trovare la nostra amica Annie, che ha l'abilità rara di scovare gli artisti e gli artigiani più bravi della zona per metterne in vendita i loro prodotti. Ognuno trova il proprio "pane", quadretti, collane, calabesse dipinte, ....

Dopo esserci occupati anche degli "indispensabili", pane, verdura, ed un pranzetto ristoratore a base di "roti" al curry, é il momento di sfuggire al caldo "terrestre" con una bella veleggiata.

Andiamo a Chattam Bay!










C'é un bel vento da E.SE. e solo con il genoa filiamo a 7.5 nodi. Una strambata e poi il ridosso dietro la collina. Una manovra precisa di chiusura del genoa e siamo dentro la baia.

Poche barche all'ancora in una calma quasi irreale. Chattam é davvero uno dei nostri ancoraggi preferiti.

Appena arrivati, subito tutti in acqua! Sott'acqua ci sono milioni di pesciolini che nuotano in formazione... si capisce bene perché le sule ed i pellicani si siano trasferiti qui in pianta stabile!



Non ci sono molti coralli ed anche i colori non sono tra i più vivaci ma in compenso c'é una vita ed una tale varietà di specie di animali che la rende unica e preziosa.
Scendiamo tutti insieme e in poco tempo abbiamo gia visto spirografi, serpentine, conck, ed anche un raro paguro bernardo gigante che se ne va in giro con una gigantesca conchiglia di conck in testa quasi fosse un cappello alla moda!
Grazie ad un pesce chirurgo trovo una "stazione di pulizia" ma ho la macchina fotografica scarica...mannaggia!
Metto una conchiglia vuota infilata nella sabbia chiara per identificare il luogo. Ci tornerò domani.




domenica, marzo 04, 2007

Un'isola tutta per noi

Le Grenadines sono diventate via via negli anni una destinazione molto frequentata dal punto di vista velico. Per fortuna, però, sia le barche a noleggio senza equipaggio che quelle con equipaggio appartenenti a grandi società si muovono secondo le direttive ricevute e si concentrano tutte negli stessi posti, lasciando ai "free-moving" come noi gli ormeggi migliori.

Oggi l'isola di Petit Tabac é tutta per noi: e la magnifica grande spiaggia ci offre il raro privilegio di poter camminare su un'isola deserta su cui non si vede neanche un'impronta umana.
"El mar limpia todo" come si dice a Capo Verde, ed anche qui le impronte vengono cancellate eliminando ogni segno del passaggio del visitatore rispettoso.

L'isola ha una barriera corallina che protegge l'ancoraggio ed offre uno snorkeling fantastico costeggiando sul lato profondo.
Voliamo sopra gorgonie, pesci chirurgo, trombetta e carangidi che cacciano poco più giù.
Sul lato sud della barriera passiamo sopra una piana sabbiosa sul cui confine Giò vede una razza maculata. Il suo richiamo non passa inosservato e mi trovo faccia a faccia con un musetto appuntito e sveglio che mi osserva dietro due occhi azzurri che tutto ti immagineresti fuorchè di incontrarli sotto il mare.
Siamo a circa sei metri di profondità e nuotiamo vicini per un po'. Lei é guardinga e fa un lungo giro prima di riprendere la posizione di prima.
Incontro bellissimo che riempie questa giornata cominciata con un cielo grigio e...guardate qui!

Alessandra, la nostra pesciolina, si scalda al sole sdraiata sul ponte in teck di Aquarius mentre ci prepariamo a far vela verso la prossima isola.








sabato, marzo 03, 2007

Tobago Cays mon amour

Non potrebbe essere meglio!

Il sole, i colori, il gruppo, la luna... eh si anche la luna deve essere dalla nostra parte, perché oggi non é solo giorno di luna piena ma anche giorno d'eclissi (per noi quasi) totale.

Arriviamo sul reef esattamente quando inizia la fase di stanca e la corrente é praticamente zero.
Siamo tutti pronti e carichi per uscire dalla stretta passe fino alla parete che sprofonda nel blu.

Qui fuori tutto é energia. Senti la forza dell'Oceano e la vita che lotta per la vita in ogni sua forma.

Scendo a una quindicina di metri e mi trovo davanti un balletto di pesci trombetta e poco più in giù tre "file fish" che nuotano inclinati in mezzo ai coralli molli.

So che il momento di grazia non durerà a lungo e dopo una ventina di minuti passati sul bordo della barriera riprendiamo la strada del ritorno.
Ripercorrere la passe verso l'interno richiede un po' di determinazione e per circa trenta metri siamo spinti verso l'esterno dall'inizio della corrente uscente.

Per fortuna oggi siamo tutti buoni nuotatori, soprattutto Alessandra che armata di soli occhialini da nuoto e pinne é riuscita senza indugio a restarmi attaccata alle pinne fino al ridosso.
I miei complimenti!

E' un momento che lascia storditi, un po' per la stanchezza ed un po' per la bellezza di quello che abbiamo visto.

Oggi per pranzo potremo riposarci perché Jean Claude ci ha preparato una grigliata di pesce e aragoste sulla spiaggia. Le iguane fanno capolino e si lasciano fotografare.

Fotografare la luna, invece, dalla barca all'ancora e senza treppiede, é abbastanza un'impresa, ma il risultato rende l'idea....















venerdì, marzo 02, 2007

Il mare sopra e sotto la superficie

E' una bella mattina...il cielo é sereno...

Non partiamo troppo in fretta perché sentiamo che tutti a bordo vogliono assaporare fino all'ultimo la semplicità della vita della baia. Cricket parte per andare a pesca, Riky é pronto per vendere la sua frutta alle barche di passaggio, Kogia é felice perché gli abbiamo comprato tutto quanto, Brother sta andando fino a nord sotto il vulcano a pescare i tonni, Stanley e Abudja hanno già preso i loro primi tonnetti questa mattina.
Ci dispiace sempre partire da Cumberland.
Carlos ha dei lavori da fare con le capre e dopo averci aiutato a preparare la barca ci libera la cima di poppa e se ne va verso casa.

Aquarius spiega le sue vele e dopo un passaggio per vedere il set del film "La maledizione della prima luna" fa rotta verso il largo in cerca di delfini.

Navighiamo gia da un po' e stiamo per entrare nel vento quando la Richi vede dei bei pinnoni nero lucente ad un centinaio di metri sulla sinistra.

Sono globicefali e nuotano in gruppo verso sud, verso il vento!

Infatti nel giro di poco entriamo nel vento del canale e mantenere l'osservazione si fa particolarmente difficile. Aquarius vuole correre benché si sia ammainato il genoa e si navighi con rande e trinchetta.
Per fortuna il gruppo, cira una ventina, cambia improvvisamente direzione e dirige verso nord.
Via via le condizioni migliorano e passiamo con gli animali circa un'ora alternando passaggi vicinissimi sotto la prua a spettacoli di surf di gruppo nelle onde.
E' un momento prezioso!
Quando il gruppo si fa più compatto arrivano anche le mamme con i piccoli ed é il momento di lasciarli tranquilli.
Facciamo rotta verso sud dopo aver ridotto le rande ed aperto il genoa al 60%. Nel canale ci sono 25 nodi da ENE e si preannuncia una bella veleggiata.
Verso le 16 arriviamo ai Tobago Cays entrando per una passe secondaria. Poco dopo siamo tutti in acqua, un'acqua trasparente e bellissima che corona per il meglio questa ricca giornata di mare.

Ps: vi mettiamo una foto della collina di Cannouan per darvi un'idea dell'avanzamento...siamo sempre più sbalorditi.







giovedì, marzo 01, 2007

I fondali di Saint Vincent

Abbiamo fatto vela tutta la mattina ed ora siamo ancorati tranquilli davanti al Bennis bar dove ci aspetta una bella grigliata per cena.

C'é una luce bellissima e decidiamo di andare con il gommone fino alla secca per fare un po' di snorkeling.
Il primo impatto é sempre inquietante. Diversi pinnacoli rivestiti di corallo, spugne e gorgonie si ergono da un fondale di 50 metri ed il contrasto dei coralli sullo sfondo del blu profondo é qualcosa di spettacolare.

Ormeggiamo il gommone e scendiamo... ecco qualche immagine.










Al ritorno ritroviamo gli amici della baia che si godono la fine della giornata. In barche a remi oppure su tavole da surf, c'é chi vende frutta, chi vende il pesce che ha pescato, chi si guarda intorno ed aiuta nell'ormeggio le barche che arrivano. Chiacchieriamo del più e del meno, mentre scende la sera e si accendono i colori. Gli aironi, come sempre, si sono dati appuntamento sullo stesso albero come fosse l'unico.
Una bella doccia calda e giù da Benny per la nostra serata a terra per ritrovare i sapori di questo paese che oramai sentiamo un po' anche nostro.